MANTOVA – Mantova investe sul futuro delle nuove generazioni: al via “Skill-Up” e “Shake the Future Next”, due progetti che, intercettando bisogni nuovi, ascoltando le fragilità emerse nel territorio e costruendo alleanze solide tra istituzioni, scuole, terzo settore, enti formativi e mondo del lavoro, sono rivolti a pubblici diversi ma uniti da un obiettivo comune: restituire opportunità, fiducia e traiettorie concrete di crescita alle nuove generazioni.
I progetti sono stati presentati questa mattina, nella sala Consiliare del Palazzo Municipale di via Roma 39, dagli assessori del Comune di Mantova alle Politiche giovanili Alessandra Riccadonna e al Welfare e Servizi Sociali Andrea Caprini e da Laura Pedroni del Settore Welfare e Servizi Sociali.
“Il Comune di Mantova continua a puntare e a investire sui giovani – commenta l’assessore al Welfare, Andrea Caprini – soprattutto su quelli che hanno bisogno di essere accompagnati nel mondo del lavoro e di reinserirsi nel tessuto produttivo. Per questo abbiamo attivato due progetti: uno, finanziato da Fondazione Cariverona, lavorerà con ragazzi adolescenti tra i 14 e i 20 anni su orientamento e rafforzamento delle competenze; l’altro, sostenuto da Regione Lombardia, prosegue il percorso avviato negli scorsi anni ed è rivolto ai Neet, i giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi formativi, con l’obiettivo di rimotivarli attraverso percorsi individuali”.
I corsi sono il più possibile personalizzati, costruiti sulle esigenze specifiche dei ragazzi, accompagnati passo dopo passo lungo il loro percorso.
“Non si può pensare di lavorare con i giovani e costruirne il futuro senza creare progetti personalizzati – spiega Alessandra Riccadonna, assessore alle politiche giovanili –. Ognuno di loro è diverso: per questo questi percorsi non sono rivolti alle masse, ma accolgono il singolo giovane, lo ascoltano e costruiscono insieme a lui le possibili prospettive future, partendo dalla domanda “chi vuoi diventare?” e non solo “che lavoro vuoi fare?”. Prima di tutto siamo persone e, attraverso le caratteristiche individuali, i ragazzi possono costruire il proprio futuro, sia personale sia lavorativo”.
I PROGETTI NEL DETTAGLIO
Skill-Up partito ufficialmente il 4 marzo scorso, finanziato da Fondazione Cariverona, con 153mila euro, avrà la durata di 24 mesi, prorogabili. È un progetto dedicato agli adolescenti tra i 14 e i 20 anni, e parte da un presupposto semplice e rivoluzionario: non chiedere più “cosa farai da grande?”, ma “chi vuoi diventare?”. Per rispondere a questa domanda, il progetto costruisce spazi informali, sicuri e accessibili, in cui i ragazzi possono incontrarsi, confrontarsi e scoprire le proprie risorse. Nei quartieri e nei luoghi di aggregazione arrivano laboratori creativi, supporto psicologico, micro-gruppi tematici, azioni di cittadinanza attiva e una rete di presìdi educativi capaci di garantire continuità e prossimità. È così che si rafforza la Comunità Educante, mettendo in relazione famiglie, scuole, servizi e realtà associative e culturali, con l’obiettivo di ridurre l’isolamento, potenziare le competenze trasversali e sostenere i giovani nelle loro scelte di vita. Il risultato atteso è chiaro: ridurre l’isolamento, potenziare le competenze trasversali, riallacciare legami di comunità e accompagnare i giovani nelle loro scelte di vita. Il progetto è interamente gratuito e rivolto a tutti i giovani della provincia di Mantova, senza alcuna distinzione. Per rendere ancora più semplice l’accesso ai servizi è stata attivata una mail dedicata:
skillup.mantova@gmail.com e un numero telefonico diretto, attivo per informazioni e per fissare un appuntamento: 366 696 9309.
Inoltre, l’Informagiovani presso la Biblioteca Baratta diventa il punto di riferimento stabile per chi desidera ricevere informazioni, orientamento, materiali o supporto nella scelta del percorso più adatto.
A questa visione si affianca Shake the Future Next, che prende l’avvio il 25 marzo e avrà una durata complessiva di 30 mesi. Finanziato, con 399mila euro, da Regione Lombardia nell’ambito del programma FSE+ 2021/2027, il progetto è rivolto ai giovani tra i 16 e i 29 anni che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi formativi. I cosiddetti Neet, spesso invisibili e scoraggiati, rappresentano una delle sfide più complesse per la coesione sociale. Il progetto nasce in continuità con il precedente Shake the Future, che ha permesso la presa in carico di oltre 250 giovani residenti nella provincia di Mantova, dimostrando l’efficacia di un modello capace di intercettare, motivare e accompagnare chi vive un momento di sospensione o disorientamento. Shake the Future Next porta avanti e rafforza questo approccio attraverso una presa in carico personalizzata, costruita sulle reali esigenze dei ragazzi. Un’équipe multidisciplinare — composta da educatori, orientatori, coach motivazionali, formatori e agenzie per il lavoro — costruisce per ciascun giovane un percorso su misura: dalla riattivazione personale all’ingresso in azienda, passando per laboratori professionali, corsi digitali e green, bilanci di competenze, tirocini e attività di matching con il tessuto produttivo locale.
I giovani possono rivolgersi allo sportello Informagiovani del Comune, punto di riferimento per informazioni e orientamento. In alternativa, è possibile scrivere alla mail: informagiovani.baratta@gmail.com oppure chiamare il numero: 366 696 9309 per fissare un appuntamento e ricevere un primo colloquio di accoglienza. L’obiettivo è di raggiungere almeno 150 giovani e, poi, almeno 50 da impiegare.



















