MANTOVA – Sono state 172 le richieste di aiuto pervenute in tre anni a “Verso Casa”, il progetto nato a Mantova per contrastare la povertà abitativa e sostenere chi rischia di perdere la propria casa o non riesce a trovarne una pur avendo un reddito. Un numero che racconta con chiarezza quanto l’emergenza abitativa sia ormai una crisi strutturale, tutt’altro che marginale o temporanea, e che colpisce anche lavoratori, pensionati e famiglie inserite nel tessuto economico e sociale del territorio.
Il bilancio del triennio di attività è stato presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa promossa da Fondazione Comunità Mantovana, insieme a Solco Mantova, Agape Onlus, Abramo Onlus e Centro Aiuto alla Vita, che hanno ribadito la necessità di un’azione coordinata e duratura per evitare che l’emergenza continui ad allargarsi, alimentando fragilità, isolamento e disuguaglianze.
Finanziato con 438 mila euro da Fondazione Cariplo, Fondazione Peppino Vismara e Fondo di Beneficenza di Banca Intesa, “Verso Casa” ha superato le aspettative iniziali, intercettando una fascia di popolazione fragile in costante crescita. Come illustrato da Davide Boldrini di Agape, le 172 richieste arrivate al progetto provengono sempre più spesso da persone sole, italiane e di età avanzata, messe in difficoltà dall’aumento del costo della vita, da spese impreviste o da situazioni di sovraindebitamento. Nel complesso, il 54% dei nuclei richiedenti era composto da cittadini stranieri, mentre il 46% da italiani. Il progetto è riuscito a intervenire positivamente su 90 nuclei familiari: 24 hanno potuto accedere a un nuovo alloggio, mentre 66, già in locazione ma in difficoltà economica temporanea, sono stati sostenuti per evitare la perdita dell’abitazione. A loro supporto sono stati erogati complessivamente 150 mila euro, distribuiti gradualmente nel corso del triennio all’interno di percorsi di accompagnamento individualizzati, definiti e monitorati da un’équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi ed esperti di orientamento al lavoro, in stretto raccordo con i servizi territoriali.
Nel corso del progetto è stata inoltre sperimentata, in due casi di inserimento abitativo, una polizza fideiussoria a tutela dei proprietari, in grado di coprire fino a quattro mensilità di mancato pagamento dell’affitto. Si tratta di una novità assoluta, realizzata in accordo con Assimoco, società benefit del gruppo CGM, nell’ambito di una convenzione con le cooperative del consorzio attive nelle province di Mantova e Cremona.
L’analisi dei profili dei beneficiari evidenzia differenze significative tra italiani e stranieri. I primi risultano mediamente più anziani, con una forte incidenza di redditi da pensione e maggiori problemi di sovraindebitamento, che interessa il 55% dei nuclei italiani presi in carico. Gli stranieri, invece, sono solitamente più giovani, vivono in nuclei più numerosi e con una presenza più frequente di figli minori. Le richieste degli italiani si sono concentrate soprattutto sul mantenimento dell’alloggio già in locazione, mentre quelle degli stranieri sulla ricerca di nuove abitazioni.
Secondo l’assessore Andrea Caprini, il triennio di “Verso Casa” ha fatto emergere tre criticità principali su cui sarà necessario intervenire: la carenza di alloggi in affitto a canoni sostenibili rispetto ai redditi, soprattutto in vista delle nuove assunzioni legate al polo logistico di Valdaro; la valorizzazione del lavoro di raccolta e analisi dei dati sul fabbisogno abitativo; e la costruzione di una reputazione solida degli enti coinvolti, utile a convincere i privati a destinare gli immobili all’affitto a lungo termine anziché agli affitti brevi. Un ruolo decisivo è stato svolto anche dal sostegno della comunità. Come ricordato dal segretario di Fondazione Comunità Mantovana Franco Amadei, le donazioni ricevute nel 2024 e nel 2025 da BCC – Banca Cremasca e Mantovana, Tea Mantova e Fondazione Luigi ed Eleonora Gonzaga, per un totale di 45 mila euro, raddoppiate da Fondazione Cariplo, hanno permesso di mettere a disposizione ulteriori 90 mila euro, ampliando il numero dei beneficiari e rafforzando gli interventi, insieme al contributo di Assimoco. In chiusura, Gianluca Ruberti di Solco, ringraziando anche Caritas e Coprosol per il supporto fornito, ha annunciato che l’attività di “Verso Casa” proseguirà per altri sei mesi, per consolidare l’autonomia economica e abitativa dei nuclei entrati più recentemente nel progetto. Resta però aperta la domanda su quale futuro attenda le altre famiglie che vivono le stesse difficoltà. La sperimentazione di “Verso Casa” dimostra che fare sistema è possibile, ma evidenzia anche come la carenza di alloggi a prezzi accessibili continui a bloccare la mobilità sociale, ostacolare l’attrazione di nuovi lavoratori e spingere molte persone a rinunciare a costruire il proprio futuro a Mantova.

















