Mantova, oltre 200 studenti arrivati a anno iniziato, siglato il protocollo che semplifica l’accoglienza

MANTOVA – Oltre 200 studenti di cui una decina accolti grazie al nuovo protocollo che si sono iscritti alle elementari e alle medie dopo la chiusura ufficiale: sono questi i numeri da marzo ad oggi per l’anno scolastico in corso presentati questa mattina nella sede del Provveditorato agli studi di Mantova dove è stato siglato il protocollo d’intesa con il Comune di Mantova alla presenza del vicesindaco di Mantova Giovanni Buvoli (in rappresentanza del sindaco Mattia Palazzi), dell’assessore ai nidi, scuola e pubblica istruzione del Comune di Mantova Serena Pedrazzoli, del dirigente ad interim dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Mantova Daniele Zani e le dirigenti scolastiche degli Istituti Comprensivi Mantova 1 Francesca Palladino, Mantova 2 Elisa Lucchini e Mantova 3 Francesca Iannetti.

“Questo protocollo va a sanare per quanto possibile una problematica della scuola mantovana che è tipica anche di altri territori – spiega Daniele Zani, provveditore di Mantova – vale a dire quella degli studenti che si iscrivono in corso d’anno generando problemi agli spazi scolastici, alla possibilità delle scuole di accoglierli e in passato ha generato anche tanti ritardi nelle iscrizioni”
Il protocollo siglato oggi permette di individuare una procedura codificata con la collaborazione del Comune per evitare questi ritardi nell’effettivo avvia della frequenza”.
“Sono centinaia i ragazzi che ogni anno si trovano in questa situazione – prosegue Zani – perchè molte famiglie si trasferiscono verso il capoluogo, alcuni ragazzini hanno anche bisogno di un’assistenza speciale e quindi devono essere curata con la massima attenzione per garantire il diritto del minore all’istruzione”.
Grazie a questo protocollo non sarà quindi la famiglia a dover fare la spola tra una scuola e l’altra per trovare un posto al figlio, ma se ne occuperanno direttamente gli istituti scolastici “esattamente – conclude il  provveditore – il primo istituto a cui il genitore si rivolgerà, nel caso in cui non sia in grado di accogliere lo studente, curerà direttamente l’interlocuzione con gli altri istituti comprensivi del capoluogo per individuare la soluzione migliore, nel protocollo c’è anche la possibilità di estendere la collaborazione ai comuni della Grande Mantova”.

Ma quale sarà il ruolo del Comune?
“Il Comune di Mantova si occuperà dell’informazione e dell’accoglienza delle famiglie e degli studenti, oltre al fatto di poter inserire un’educatore nel caso in cui il bambino abbia bisogno di esigenze speciali” – spiega Serena Pedrazzoli – “come assessore all’Istruzione del Comune di Mantova ritengo che il diritto all’istruzione debba essere sempre tutelato e garantito. La scuola rappresenta infatti uno dei primi luoghi di incontro per molte persone che arrivano per la prima volta nella nostra città per questo è importante che proprio attraverso la scuola passi un segnale forte di accoglienza, di democrazia e di attenzione verso i nuovi cittadini che entrano a far parte della nostra comunità. Voglio ricordare che, pur essendo l’insegnante di sostegno una figura di competenza ministeriale, il Comune non si è mai tirato indietro e non si tirerà mai indietro nel garantire la presenza dell’educatore ad personam quando necessario, per assicurare a ogni studente il supporto di cui ha diritto”.
Non è semplice accogliere ogni anno oltre 200 tra bambini e ragazzi che arrivano in corso d’anno o fuori termine, quando le classi sono già formate e l’organico è stato definito mesi prima. “Questo protocollo funziona se tutti facciamo la nostra parte, e la firma congiunta di Comune, Ufficio scolastico e istituti comprensivi dimostra proprio la volontà di lavorare insieme in questa direzione” – conclude Pedrazzoli.