Mantova città più attrattiva d’Italia: in tre anni guadagnati oltre mille residenti

MANTOVA – Mantova va in controtendenza rispetto alla maggior parte dei capoluoghi e conquista il primo posto in Italia per attrattività residenziale. Nel triennio 2023-2025 la città ha registrato un saldo positivo di 1.043 residenti nei trasferimenti da e verso altri Comuni, pari a 21,36 nuovi residenti ogni mille abitanti: il dato più alto tra i 106 capoluoghi italiani analizzati.

È quanto emerge dall’analisi pubblicata dal Sole 24 Ore sulla base dei dati Istat relativi al periodo 2023-2025: analisi rilanciata da Confcommercio Mantova. Un risultato che mette Mantova in evidenza in un quadro nazionale caratterizzato invece da un progressivo spostamento della popolazione dai capoluoghi verso i comuni dell’hinterland. Complessivamente, nei 106 capoluoghi presi in esame il saldo dei trasferimenti di residenza interni è negativo per 56.402 persone. Alle spalle di Mantova nella graduatoria dell’attrattività interna si trovano Sondrio, con 16,94 residenti ogni mille abitanti, Lodi con 15,07, Aosta con 14,51 e Biella con 13,80. All’estremo opposto Foggia registra il saldo più negativo, con -19,48 residenti ogni mille abitanti, seguita da Nuoro, Crotone, Reggio Calabria e Milano.

Mantova si distingue anche per la capacità di attrarre residenti dall’estero. In questo caso il capoluogo virgiliano è ottavo in Italia, con un saldo di 32,2 residenti ogni mille abitanti. Al primo posto c’è Pavia, seguita da Alessandria, Vercelli, Milano e Ancona. Per Confcommercio Mantova si tratta di un risultato significativo, che conferma la capacità della città di attrarre nuovi residenti e la sua qualità urbana. «Mentre in molte realtà italiane assistiamo a un progressivo spostamento della popolazione dal capoluogo verso l’hinterland, la città riesce invece a guadagnare residenti», commenta il presidente Lamberto Manzoli. Secondo Manzoli, il dato indica che Mantova, «nonostante le criticità, continua a essere percepita come luogo nel quale è interessante vivere, lavorare e costruire il proprio futuro».

Il risultato, secondo l’associazione, dovrebbe però diventare anche uno stimolo a rafforzare le funzioni economiche e sociali del centro urbano. «La residenzialità è strettamente collegata alla vitalità della città», sottolinea il direttore generale Nicola Dal Dosso, indicando nel commercio, nei pubblici esercizi, nei servizi e nel turismo elementi fondamentali per la qualità della vita urbana. Una maggiore presenza stabile di residenti, osserva Confcommercio, può contribuire a mantenere vivi e attrattivi i quartieri e rappresenta allo stesso tempo una condizione importante per la sostenibilità economica delle attività di vicinato.

Da qui la richiesta di consolidare il vantaggio competitivo di Mantova attraverso politiche in grado di sostenere contemporaneamente l’attrattività turistica e la rete commerciale. Per Confcommercio, il patrimonio culturale e turistico della città rappresenta una risorsa importante, ma la sfida è trasformare l’attrattività in maggiore frequentazione, permanenza, consumi e opportunità per le imprese locali. Tra gli strumenti indicati dall’associazione c’è il Distretto del Commercio, che potrebbe diventare il punto di partenza per una strategia condivisa tra amministrazione, associazioni e operatori economici. L’obiettivo sarebbe costruire un progetto organico di valorizzazione degli spazi urbani, delle attività e dell’esperienza complessiva offerta dalla città.

La sfida, infine, riguarda non soltanto Mantova ma l’intera provincia: aumentare la capacità di attrarre residenti, competenze e professionalità dall’esterno, offrendo opportunità di lavoro, servizi e qualità della vita sufficienti a convincere le persone a stabilirsi sul territorio.