Marcaria ha il suo nuovo gonfalone: l’antico castello campeggia su sfondo blu

MANTOVA/MARCARIA – Questa mattina in Prefettura, terminata la cerimonia di consegna dei diplomi delle onorificenze, il Prefetto Roberto Bolognesi ha consegnato nelle mani del Sindaco del Comune di Marcaria Carlo Alberto Malatesta, lo stemma e il gonfalone
ufficiale del Comune, concesso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con proprio decreto.

Il precedente gonfalone, infatti, non rispondeva alle regole dell’araldica. Il Comune di Marcaria ha promosso una revisione del simbolo municipale durata oltre un anno. Il nuovo gonfalone rappresenta ancora il castello di Marcaria, che a partire dall’anno Mille regolava i traffici commerciali lungo il fiume Oglio, ma con un disegno rinnovato. Ancora più evidente è l’avvicendamento cromatico dello sfondo, che è passato dall’amaranto finora utilizzato a un blu intenso. In argento scritte e decorazioni.

“L’origine del Castello di Marcarla – si legge nel comunicato che accompagna la consegna del gonfalone – risale all’anno Mille ed ebbe grande fortuna grazie alla particolare posizione sulla riva sinistra dell’Oglio, un tempo al confine di tre stati: Mantova, Brescia, Cremona. La fortificazione militare, che controllava attraverso il ponte levatoio il corso fluviale, ricoprì un ruolo fondamentale nel sistema militare dei Gonzaga. D’altronde la stessa etimologia del toponimo ben spiega parte della storia di Marcaria, riferita alla particolare posizione strategica del territorio che, trovandosi al confine con i possedimenti di Cremona e Brescia, fungeva da luogo di riscossione del dazio richiesto per attraversare l’Oglio; prima di affermarsi come realtà comunale autonoma era costituita da due curtis, Campiello e Marcarla entrambe appartenute a monasteri importanti. Nello stemma campeggia dunque il maestoso maniero, con ponte levatoio abbassato sul fiume, edificio che è stato di primaria importanza storica ed economica per tutto il territorio”.