Morti nei luoghi di lavoro stabili a Mantova, ma crescono gli incidenti in itinere

MANTOVA – Il 2025 conferma un quadro ancora drammatico a livello nazionale sul fronte della sicurezza sul lavoro. I numeri nel territorio virgiliano evidenziano come il rischio di morire lavorando resti più alto della media lombarda e il numero delle vittime sia tornato ad aumentare anche se l’incremento è dovuto ai decessi durante gli spostamenti sul tragitto casa-lavoro. Secondo l’analisi dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente di Vega Engineering, elaborata sui dati Inail relativi al periodo gennaio-dicembre 2025, l’indice di incidenza degli infortuni mortali in provincia di Mantova – ovvero il numero di morti ogni milione di occupati – è pari a 32,8, in leggero calo rispetto al 33,1 del 2024. Un miglioramento minimo che non basta però a colmare il divario con la media lombarda, che si ferma a 24,7, mentre il dato nazionale è pari a 33,3.

Mantova, indice di rischio (morti per milione di occupati)

Anno Incidenza
2024 33,1
2025 32,8

Mantova in controtendenza rispetto alla Lombardia

Se l’indice resta sostanzialmente stabile, a peggiorare è invece il numero assoluto delle vittime. Nel 2025 in provincia di Mantova si sono registrati 9 infortuni mortali, contro gli 8 del 2024. Un dato che va in direzione opposta rispetto alla Lombardia nel suo complesso, dove i decessi sono diminuiti da 182 a 164 (-10%). Mantova si colloca così al sesto posto in Lombardia per numero di morti, dietro Milano, Brescia, Bergamo e Cremona, e davanti a diverse altre province, confermando un livello di rischio ancora elevato.

Provincia Morti totali
Milano 49
Brescia 30
Bergamo 22
Cremona 14
Mantova 9
Pavia 8
Monza 7
Como 7
Lecco 5
Sondrio 5
Lodi 4
Varese 4

Stabili gli incidenti mortali nei luoghi di lavoro, crescono quelli in itinere

A pesare sull’aumento mantovano è soprattutto la componente degli incidenti in itinere. I decessi avvenuti sul posto di lavoro restano infatti stabili: 6 nel 2024 e 6 nel 2025. A crescere sono invece le morti durante gli spostamenti casa-lavoro o lavoro-casa, salite da 2 a 3 in un solo anno. Una tendenza che in parte rispecchia l’andamento regionale: in Lombardia nel 2025 sono diminuiti i morti in occasione di lavoro, ma sono aumentati quelli legati alla mobilità dei lavoratori.

Anno Totale Sul lavoro In itinere
2024 8 6 2
2025 9 6 3

Il quadro nazionale: oltre mille morti anche nel 2025

A livello italiano, il 2025 è stato l’ennesimo anno segnato da una vera e propria strage silenziosa. In totale sono state 1.093 le persone decedute per infortunio sul lavoro: 792 sul posto di lavoro, 293 in itinere e 8 studenti. Nel 2024 le vittime erano state 1.090 e nel 2023 1.041, segno di una sostanziale stagnazione su livelli ancora altissimi. In particolare, i 792 morti sul luogo di lavoro del 2025 sono cinque in meno rispetto al 2024, due in più rispetto al 2023 e addirittura 13 in più rispetto al 2019, ultimo anno prima della pandemia. I dati INAIL, seppur provvisori, indicano anche un leggero calo dell’incidenza ogni 100mila occupati, ma senza una vera inversione di tendenza. I comparti più colpiti restano Industria e servizi con 674 decessi e Agricoltura con 106, quest’ultimo in aumento rispetto ai 102 dell’anno precedente. Crescono in modo significativo le morti nelle Attività manifatturiere (da 101 a 117) e nel Commercio (da 58 a 68), mentre calano leggermente in settori come Costruzioni, Trasporto e magazzinaggio, Alloggio e ristorazione e Sanità. Sul piano territoriale, gli aumenti più consistenti si registrano in Veneto (+22), Piemonte e Puglia (+14), Marche (+12) e Liguria (+5). Tra le regioni che mostrano un calo più marcato figura anche la Lombardia (-18), che resta però una delle aree con il maggior numero assoluto di decessi.