Un passo concreto per la tutela e la valorizzazione di uno dei patrimoni più significativi del territorio lombardo: i mulini storici. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato stamani il progetto di legge che mira a promuovere il recupero, la riattivazione e la valorizzazione di queste strutture, riconosciute come elementi fondamentali del paesaggio e della memoria collettiva. Il provvedimento, promosso dalla Lega e con prima firmataria il consigliere regionale Alessandra Cappellari, si pone l’obiettivo di salvaguardare non solo il valore storico e culturale dei mulini, ma anche il loro potenziale turistico, didattico ed energetico, in linea con gli obiettivi di sostenibilità e transizione energetica. E’ previsto uno stanziamento di 200.000 euro all’anno per censimento, recupero e promozione, oltre all’istituzione della Settimana regionale dei mulini storici e di un premio dedicato alle migliori progettualità.
Cappellari: “Dai mulini nuove opportunità per cultura, turismo ed energia”
«I mulini sono parte della nostra identità – spiega Cappellari –. Per secoli hanno rappresentato il cuore produttivo delle comunità lombarde e oggi, senza interventi concreti, rischiano di andare definitivamente perduti. Esistono però anche realtà che ancora oggi funzionano e resistono, testimonianze vive di questo patrimonio, che meritano di essere sostenute e valorizzate. I mulini possono diventare spazi culturali, turistici e persino produttivi, anche all’interno delle comunità energetiche, contribuendo a rispondere alle sfide energetiche attuali». Cappellari evidenzia anche il valore per il territorio: «Nel Mantovano sono presenti diverse realtà di grande valore storico e culturale, che possono diventare un punto di riferimento per turismo e valorizzazione locale. Questa legge offre finalmente strumenti concreti anche per questi territori. Infatti – ricorda Cappellari – tutto è partito da un convegno organizzato a Palazzo Pirelli nel febbraio 2025, che ha dato il via a un percorso condiviso con associazioni e realtà del territorio».
«Ora questo modello lombardo sarà ora condiviso anche con altre Regioni – aggiunge – con l’obiettivo di avviare un progetto analogo su scala nazionale, valorizzando i mulini storici in tutta Italia».
«Un ringraziamento va ai volontari, alle associazioni e in particolare ad Aiams, al presidente Setti e a tutti coloro che da anni lavorano per preservare questo patrimonio – conclude Cappellari –. Questa legge è una battaglia di identità e sviluppo: restituiamo valore alla nostra storia e alle nostre radici creando nuove opportunità per i territori lombardi».
“La Lombardia vanta ad oggi una mappa di oltre 700 mulini storici. Un numero importante, che è però quasi certamente sottostimato. Il primissimo passo della legge sarà proprio un censimento e una catalogazione scientifica di queste strutture: dobbiamo prima di tutto mappare ciò che rischiamo di perdere, per poterlo valorizzare appieno”, dichiara il consigliere Paola Bulbarelli che prosegue:“Nel corso dell’iter legislativo sono stati recepiti i contributi emendativi che ho presentato, finalizzati a rafforzare la coerenza del provvedimento con il sistema delle politiche culturali regionali e a valorizzare gli strumenti informativi già esistenti per la mappatura, nel rispetto del principio di sussidiarietà, a partire dalle banche dati regionali e dal lavoro prezioso di associazioni come l’Associazione Italiana Amici dei Mulini Storici Aiams che ha sede a Revere di Borgo Mantovano, che da anni opera con competenza e passione sul territorio


















