TREVENZUOLO (VERONA) – Un operaio di 52 anni residente a Porto Mantovano, Vincenzo Arsena, è morto folgorato durante l’incendio di un macchinario.
L’allarme è scattato alle 8 di questa mattina in un’azienda di lavorazioni in alluminio, la Anodall Extrusion, ubicata in via del Lavoro 1 a Trevenzuolo in provincia di Verona al confine con Roverbella, dove l’uomo lavorava da circa 3 anni.
Sul posto si sono diretti i vigili del fuoco di Verona con tre mezzi e il personale del 118 con l’elicottero, per soccorrere un operaio: l’uomo, Vincenzo Arsena, 52enne originario di Taranto (dove aveva a lungo lavorato presso l’Ilva) ma da circa un anno residente a Porto Mantovano con la moglie e i due figli, è rimasto folgorato e poi bloccato sotto il macchinario che stava andando a fuoco. Pare che l’operaio stesse operando su un carroponte quando ha subito la scarica elettrica. La forza di quest’ultima ha provocato la morte immediata dell’uomo. Dopo il contatto elettrico, il corpo è stato avvolto dalle fiamme: comprensibile lo shock dei colleghi.
L’azienda dopo la tragedia è infatti stata chiusa per due giorni. Indagano i Carabinieri e Spisal dell’Ulss 9 Scaligera. Sul posto era giunto anche l’elisoccorso, ma al momento dell’arrivo l’operaio era già morto, e i Vigili del fuoco che hanno messo in sicurezza l’area. Il pm di turno, recatosi sul luogo della tragedia per accertare i fatti, ha disposto il trasferimento del corpo alll’obitorio per accertamenti. Nella ditta già lo scorso anno era avvenuto un altro grave infortunio sul lavoro.
L’Amministrazione comunale di Porto Mantovano ha espresso le proprie condoglianze e la propria vicinanza alla famiglia della vittima.