Nascondevano in casa cocaina da spacciare e merce griffata rubata: arrestati fratello e sorella

MANTOVA – Ha tentato in tutti i modi di evitare che i poliziotti entrassero in casa, ma alla fine si è dovuta arrendere. E’ così che gli agenti hanno perquisito l’abitazione di due cittadini tunisini trovando nel bagno 19 involucri già confezionati e termosaldati contenenti cocaina che avrebbero fruttato oltre 2.500 euro. In camera da letto invece, erano nascosti oltre 3mila euro in contanti. I due, fratello e sorella, sono stati arrestati.
I fatti risalgono a venerdì scorso, quando la Polizia di Stato ha arrestato un uomo e una donna, entrambi cittadini tunisini, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e ricettazione.
L’operazione è scattata durante un servizio di controllo del territorio. Gli agenti della Volante hanno notato, nei pressi di un’abitazione, un soggetto già conosciuto alle forze dell’ordine per precedenti in materia di traffico di stupefacenti e reati contro il patrimonio. Alla vista dei poliziotti l’uomo ha mostrato subito segni di agitazione e insofferenza, atteggiamento che ha insospettito ulteriormente gli operatori.
I sospetti hanno trovato conferma nel corso degli accertamenti. Durante la perquisizione dell’appartamento, dopo aver superato la resistenza della sorella dell’uomo, presente in casa e intenzionata a impedire l’ingresso degli agenti, nel bagno hanno rinvenuto la cocaina già pronta allo spaccio. Non solo il bagno però era usato come nascondiglio, in camera da letto sono stati trovati 3.565 euro in contanti, che la donna avrebbe tentato di nascondere credendo di non essere vista.
Gli agenti hanno poi sequestrato 12 telefoni cellulari e numerosi capi di abbigliamento e prodotti cosmetici ancora provvisti di etichette e codici a barre integri, per un valore complessivo di circa 5.250 euro. I due non sono stati in grado di fornire spiegazioni sulla provenienza della merce, il cui valore è risultato sproporzionato rispetto al reddito dichiarato.
Al termine delle operazioni, i due fratelli sono stati accompagnati presso la casa circondariale in attesa dell’udienza di convalida. Il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’uomo la misura cautelare del divieto di dimora nella provincia di Mantova.

L’APPELLO DELLA QUESTURA
In considerazione dei numerosi capi di abbigliamento di marca e dei cosmetici sequestrati, la Questura invita eventuali esercizi commerciali che dovessero riscontrare ammanchi a contattare l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Mantova al numero 0376 205708. Le fotografie di tutta la merce rinvenuta sono state pubblicate sulla pagina Facebook ufficiale della Questura di Mantova.