Operai sul tetto di Villa Strozzi con 38 gradi, verifiche della Provincia sul cantiere

PALIDANO (GONZAGA) – Da domani, lunedì 6 luglio, la struttura tecnica della Provincia di Mantova avvierà una serie di verifiche sul cantiere di Villa Strozzi a Palidano, teatro nei giorni scorsi dell’intervento dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro che ha portato alla sospensione delle attività. L’obiettivo è fare piena luce sull’accaduto e verificare ogni aspetto della vicenda, anche in relazione all’applicazione dell’ordinanza regionale che vieta il lavoro all’aperto nelle ore più calde della giornata nei settori maggiormente esposti al rischio caldo.

Dalla Provincia ribadiscono che la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori rappresenta una priorità assoluta. Al tempo stesso, i tecnici dell’ente effettueranno gli approfondimenti necessari per chiarire anche gli aspetti interpretativi della normativa, verificando se, nel caso di cantieri pubblici e in particolari situazioni operative, possano sussistere elementi che richiedono ulteriori valutazioni. L’intervento riguarda un’opera particolarmente significativa per il territorio: il recupero di Villa Strozzi e della sede scolastica danneggiata dal terremoto del 2012. Per questo motivo la Provincia guarda con preoccupazione sia alle condizioni in cui sono stati trovati a lavorare gli operai, sia alle possibili ripercussioni sul cronoprogramma di un cantiere già avviato con ritardo e che dovrebbe concludersi entro la fine del 2027. Pur non essendo stazione appaltante, l’ente segue con attenzione l’evolversi della situazione.

Nei giorni scorsi la Provincia si è confrontata anche con la dirigenza scolastica e ha preso atto dell’informativa trasmessa al Provveditorato alle Opere Pubbliche. Dall’ente arriva inoltre l’auspicio che l’impresa ottemperi nel più breve tempo possibile alle prescrizioni impartite dai carabinieri, così da ripristinare tutte le condizioni di sicurezza necessarie e consentire una rapida ripresa dei lavori senza ulteriori interruzioni.

I controlli dei carabinieri

L’episodio risale al 30 giugno, quando i carabinieri della stazione di Gonzaga e il personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Mantova, nell’ambito dei controlli disposti dal Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi, hanno sorpreso cinque operai impegnati in lavori sulla copertura dell’edificio nelle ore centrali della giornata. Secondo quanto accertato dagli ispettori, alle 14.30 la temperatura aveva raggiunto circa 38 gradi, in una fascia oraria nella quale l’ordinanza della Regione Lombardia dispone la sospensione delle attività lavorative all’aperto nei settori maggiormente esposti al rischio da calore, tra cui l’edilizia. L’intervento ha comportato la sospensione temporanea dell’attività dell’impresa. Al responsabile dei lavori sono stati contestati la mancata vigilanza sul rispetto delle misure previste contro il rischio caldo, una sanzione amministrativa di 500 euro e la denuncia. Secondo quanto ricostruito, l’azienda aveva previsto di interrompere le lavorazioni nelle ore più calde, ma al momento del controllo gli operai stavano ancora lavorando sul tetto dell’edificio.

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