VIADANA – Si è conclusa con un lieto fine, al termine di ore di apprensione, la vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso una famiglia e l’intera comunità locale viadanese nel corso del fine settimana. Decisivo l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Viadana, impegnati in una ricerca serrata che ha portato al ritrovamento di un ragazzo di 16 anni scomparso nella serata di sabato.
A far scattare l’allarme è stato il padre del giovane, che si è presentato al Comando dei Carabinieri denunciando il mancato rientro del figlio. Immediata l’attivazione della macchina dei soccorsi: il Capitano Anna Chiara De Vito, comandante della Compagnia, ha coordinato in prima persona le operazioni, mantenendo un costante raccordo con la Prefettura di Mantova, come previsto dalle procedure.
Le ricerche sono state condotte senza sosta per tutta la notte, coinvolgendo i servizi esterni già pianificati nel weekend nell’ambito delle attività di controllo del territorio, in linea con quanto stabilito dal Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto Bolognesi. Durante le operazioni, i militari hanno contattato gli amici del ragazzo e verificato i luoghi abitualmente frequentati dal minore.
Alle prime luci dell’alba di domenica, la svolta: il 16enne è stato individuato nascosto nella vegetazione nei pressi del circolo canottieri di Viadana. Il giovane è stato quindi accompagnato all’ospedale civile di Casalmaggiore per accertamenti, effettuati in codice verde.
Soddisfazione per l’esito positivo è stata espressa anche dal Prefetto di Mantova, Roberto Bolognesi, che ha sottolineato l’efficacia del coordinamento tra Forze dell’Ordine, Protezione Civile e associazioni di volontariato, sotto la regia della Prefettura. I genitori del ragazzo hanno voluto ringraziare i Carabinieri per la tempestività e la vicinanza dimostrate in un momento di grande preoccupazione.

















