Pegognaga, scontro sulle tariffe: la pulizia della cucina accende il dibattito

PEGOGNAGA – Il nuovo piano tariffario 2026–2028 per i servizi a domanda individuale ha scatenato un acceso botta e risposta tra il gruppo di minoranza RiAttiviamo Pego e il sindaco Matteo Zilocchi. Al centro della contesa c’è il costo per la pulizia finale della cucina nell’area del campo sportivo, una voce che secondo l’opposizione sarebbe raddoppiata, mettendo in difficoltà il tessuto associativo locale.

La posizione di RiAttiviamo Pego: “Costi raddoppiati e ingiustificati”

Il gruppo di minoranza ha denunciato con forza quella che definisce una scelta “eccessiva e inaccettabile”. Secondo RiAttiviamo Pego, il costo della sola pulizia finale della cucina è arrivato a 610 euro, una cifra ritenuta spropositata per realtà che basano la propria attività sul volontariato.

«La cucina è uno spazio fondamentale per la vitalità del nostro Comune, specialmente in estate», spiegano i consiglieri di minoranza. «Le associazioni si occupano già direttamente della pulizia degli spazi al termine di ogni evento. Chiedere oltre 600 euro per una pulizia finale è un elemento critico che non aiuta chi si impegna per il bene comune. Chiediamo che questa decisione venga rivista immediatamente».

La replica del Sindaco Zilocchi: “Nessun guadagno, solo corresponsabilità”

Non si è fatta attendere la risposta del primo cittadino Matteo Zilocchi, che ha respinto le accuse parlando di “voluta disinformazione”. Il Sindaco ha chiarito che l’utilizzo degli spazi rimane gratuito per tutte le associazioni che ottengono il patrocinio comunale, con l’unica eccezione dei partiti politici.

Riguardo al contestato aumento delle spese di pulizia, Zilocchi ha spiegato l’origine del provvedimento: «Nel 2024, dopo una festa, il Comune ha dovuto pagare oltre 780 euro più Iva alla ditta Cir per pulizie straordinarie, a causa delle pessime condizioni in cui era stata lasciata la cucina. Abbiamo introdotto queste tariffe per senso di responsabilità verso le risorse pubbliche».

Il Sindaco ha poi precisato che il sistema del patrocinio permette di scomputare questi costi: «La Giunta valuta ogni evento in base alla durata e al valore sociale, potendo patrocinare totalmente le spese o rifondere una quota tramite contributi. Il Comune non guadagna sulle associazioni, ma chiede rispetto per i beni di tutti».

Verso un equilibrio tra agevolazioni e decoro

La vicenda solleva il tema delicato dell’equilibrio tra il sostegno al volontariato e la tutela del patrimonio pubblico. Se da un lato le associazioni chiedono di non essere gravate da oneri burocratici e finanziari troppo pesanti, dall’altro l’Amministrazione punta a garantire che le strutture consegnate al gestore della mensa scolastica siano sempre in condizioni igieniche impeccabili.