Piani attuativi a Mantova, convenzioni entro 18 mesi: approvato il nuovo schema

MANTOVA – La Giunta comunale di Mantova ha approvato il nuovo schema tipo di convenzione urbanistica per i Piani attuativi, introducendo regole aggiornate e, soprattutto, un termine massimo di 18 mesi per la sottoscrizione degli accordi tra Comune e soggetti attuatori. Una novità pensata per garantire tempi certi, maggiore coerenza nella pianificazione e per evitare che interventi approvati restino a lungo senza essere convenzionati, con ricadute sulla programmazione pubblica.

I Piani attuativi devono essere accompagnati dalla convenzione urbanistica, ossia dall’atto contrattuale che disciplina i rapporti tra pubblica amministrazione e soggetto attuatore, secondo quanto previsto dalla normativa vigente. La convenzione, che accompagna il piano approvato e alla cui firma sono subordinati i titoli abilitativi, prevede la cessione gratuita al Comune delle aree necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e di quelle destinate ad attrezzature pubbliche o di interesse generale indicate dal piano dei servizi, oppure, in alternativa, la loro monetizzazione. Stabilisce inoltre la realizzazione delle opere di urbanizzazione primaria e di una quota delle opere di urbanizzazione secondaria, o il pagamento dei relativi oneri, insieme ad eventuali ulteriori accordi tra le parti secondo i criteri approvati dal Comune per l’attuazione degli interventi.
La convenzione definisce anche i termini, comunque non superiori a dieci anni, entro i quali devono essere ultimate le opere da cedere all’Amministrazione comunale, e richiede adeguate garanzie finanziarie a tutela degli obblighi assunti. La revisione dello schema interviene su diversi aspetti generali. In primo luogo aggiorna il testo ai parametri introdotti dalle varianti allo strumento urbanistico generale che si sono succedute dal 2012 a oggi. In secondo luogo recepisce le novità del nuovo Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. 36/2023 e successive modifiche), adeguando le procedure relative alla progettazione, alla realizzazione e al collaudo delle opere eseguite a scomputo degli oneri di urbanizzazione e poi cedute al Comune.

L’obiettivo è assicurare maggiore coerenza e uniformità nella gestione dei procedimenti di pianificazione, lasciando comunque la possibilità di adattare la convenzione alle specificità dei singoli Piani attuativi e alle diverse necessità dei casi concreti. L’elemento più innovativo è però l’introduzione di un termine preciso per la sottoscrizione delle convenzioni urbanistiche. Finora l’assenza di una scadenza definita poteva dilatare i tempi tra l’approvazione del Piano attuativo e la firma della convenzione, con effetti negativi sulla definizione dei rapporti tra le parti, sulla programmazione degli interventi comunali e sul coordinamento con quelli privati. In analogia con quanto già previsto dalla normativa regionale, in particolare dall’articolo 5 della legge regionale Lombardia 31/2014, il Comune ha quindi fissato in 18 mesi dalla data di esecutività della delibera di approvazione definitiva del Piano attuativo il termine entro cui stipulare la convenzione in forma pubblica.
«L’obiettivo del nuovo schema di convenzione per i Piani attuativi – ha spiegato l’assessore all’Ambiente e all’Urbanistica Andrea Murari – è mettere un tempo massimo, individuato in 18 mesi, entro il quale gli attuatori devono sottoscrivere la convenzione con i relativi impegni. In caso contrario, il Comune sarà libero di modificare la pianificazione. Questo per evitare il ripetersi di Piani ancora vigenti ma mai convenzionati, che rischiano di pregiudicare una corretta pianificazione pubblica».