MANTOVA – Il Comune di Mantova prosegue il percorso avviato negli ultimi anni per rispondere al bisogno abitativo della città, con una traiettoria che si è ampliata progressivamente: dal recupero e dall’assegnazione degli 80 alloggi di Borgochiesanuova, al sostegno all’affitto rivolto ai nuovi residenti, fino alla nascita di un assessorato dedicato alle Politiche abitative, che ha dato al tema della casa una guida politica specifica e la volontà di trasformare le esigenze abitative della città in una strategia organica.
È in questo quadro che si inserisce il Piano Casa, che parte dai 190mila euro stanziati con la variazione di bilancio dello scorso giugno per intervenire su alcuni alloggi comunali e che ora compie un nuovo passo avanti, con un importante lavoro di progettazione portato avanti in questi mesi dal settore Lavori Pubblici del Comune.
Al centro di questa nuova fase c’è infatti il progetto esecutivo “Ristrutturazione Edilizia di Unità Abitative sfitte e sparse sul territorio comunale”, redatto dall’ingegner Francesco Rebegoldi del settore Lavori Pubblici, per un importo complessivo di 1.068.000 euro. Il progetto prevede la ristrutturazione completa di sedici unità abitative sfitte di proprietà comunale, di cui nove sparse sul territorio e sette ubicate nell’edificio multipiano di via Volta 9/11.
Gli interventi comprendono il rinnovamento completo delle componenti edilizie – pavimenti, rivestimenti, infissi e superfici intonacate – la posa del cappotto termico interno e, in alcuni casi, la riorganizzazione degli spazi interni con la modifica dello schema distributivo e la riqualificazione completa degli impianti idro-termosanitari ed elettrici.
Gli appartamenti sono distribuiti in varie palazzine comunali: due nel condominio di via Marmirolo 21/23, quartiere Gambarara; uno ciascuno nei condominii di via Caduti di via Fani (quartiere Colle Aperto), di viale Veneto 13/15 e di via Juvara 32 (quartiere Lunetta-Frassino), di via Tassoni 14 e di viale Risorgimento 39 (centro), di via Scalarini 6 e di via Mozart 8 (quartiere Valletta Valsecchi). In quest’ultima zona verranno riqualificati completamente anche i sette appartamenti del condominio di via Volta 9/11. Le unità interessate sono sei bilocali, sei trilocali e quattro quadrilocali, con metrature da 40 a 80 metri quadrati di superficie calpestabile.
Per finanziare questo lavoro di recupero, la Giunta ha approvato la partecipazione a un bando regionale per la presentazione di proposte di interventi, finalizzati sia al recupero del patrimonio immobiliare pubblico che a incentivare la messa a disposizione di alloggi destinati a servizi abitativi sociali. Qualora la candidatura abbia esito favorevole, il progetto esecutivo verrà finanziato interamente da Regione Lombardia a fondo perduto: i lavori dovrebbero iniziare nel giugno 2027 e terminare nel marzo 2028.
La finalità dell’iniziativa, oltre alla riqualificazione di appartamenti sfitti del patrimonio immobiliare del Comune di Mantova, è di incrementare l’offerta di servizi abitativi pubblici, con la messa a disposizione di alloggi sociali in locazione permanente a canoni calmierati, inferiori a quelli di mercato. Saranno destinati a famiglie e lavoratori con Isee tra 14.000 e 40.000 euro, giovani coppie, studenti e soggetti fragili esclusi dall’edilizia popolare classica ma in difficoltà sul mercato libero.
“Si tratta dei primi passi del Piano Casa, dopo i 190mila euro stanziati con la variazione di bilancio di giugno per intervenire su alcuni alloggi comunali – ha detto l’assessora alle Politiche abitative del Comune di Mantova Alessandra Riccadonna –, proseguiamo nel nostro impegno per il patrimonio abitativo dell’ente, con l’obiettivo di aumentare sempre più il numero di appartamenti disponibili e dare a un numero maggiore di famiglie la possibilità di accedere a una casa. Ora, cogliamo l’opportunità offerta dal bando regionale per intervenire su alcune abitazioni attualmente inagibili e renderle nuovamente disponibili come alloggi Sas (Servizi abitativi sociali) e auspichiamo che anche Aler, approfitti di questa opportunità del bando regionale per rendere disponibile alloggi a risposta di un reale bisogno abitativo. Continueremo a investire e a ricercare risorse per la sistemazione del patrimonio abitativo comunale, sia per recuperare unità abitative che oggi non possono essere assegnate, sia per intervenire su appartamenti già abitati che necessitano di manutenzioni e interventi di riqualificazione.
Su questo punto, però – ha continuato l’assessora – è necessario sottolineare come i Comuni non possano essere lasciati soli. Stato e Regione devono mettere gli enti locali nelle condizioni di poter garantire una corretta e costante manutenzione degli alloggi di proprietà pubblica.
Importante sarà poi aprire un dialogo coi privati al fine di aumentare l’offerta abitativa partendo dagli alloggi ad oggi non sul mercato”.
“La candidatura a questo bando costituisce un tassello fondamentale di una strategia che mira ad avere la piena disponibilità per le assegnazioni di tutti gli alloggi comunali” ha detto l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Martinelli.
Il bando prevede inoltre un progetto sociale unitario per gli interventi proposti. Continua la Riccadonna: “Una politica abitativa efficace non significa soltanto garantire una casa, ma creare le condizioni perché le persone possano vivere bene, costruire relazioni e affrontare con maggiore autonomia le difficoltà. Per questo il progetto affianca alla riqualificazione degli alloggi una gestione sociale basata su ascolto, accompagnamento e prossimità: dalla prevenzione della morosità al sostegno nelle situazioni di fragilità, dall’accesso ai servizi alla cura degli spazi comuni. Un ruolo centrale sarà svolto dal portierato sociale – ha sottolineato l’assessora –, come punto di riferimento quotidiano per gli abitanti e come strumento per favorire socialità, mutuo aiuto, partecipazione e prevenzione dei conflitti. Vogliamo così trasformare la casa in qualcosa di più di uno spazio fisico: un luogo di comunità, solidarietà e autonomia, dove gli abitanti siano protagonisti e nessuno venga lasciato solo di fronte alle difficoltà”.
















