MANTOVA – Il Comune di Mantova ha portato a termine tutti i 39 progetti (CUP) finanziati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e dal Piano Nazionale Complementare (PNC), completando l’intero programma entro il 30 giugno 2026, come richiesto dal termine ultimo fissato dall’Unione Europea.
Un investimento complessivo di 60.805.240,07 euro che ha cambiato il volto della città, di cui circa il 60% finanziato direttamente dal fondo europeo RRF e la restante parte coperta da fondi statali (FOI), risorse comunali e contributi privati.
Il risultato ha ricevuto anche il riconoscimento della Corte dei Conti, che nella propria attività di monitoraggio ha certificato l’efficacia della gestione amministrativa dell’Ente.
Il piano strategico degli investimenti legati al PNRR per la città di Mantova si è articolato su cinque macro-aree volte a ridisegnare i servizi, l’ambiente e il tessuto sociale urbano.
“Continueremo a cambiare Mantova – dice il sindaco Andrea Murari -, perché l’eredità più profonda del PNRR è che le città possono trasformarsi in luoghi più belli, più efficienti e più giusti. Nei prossimi anni per continuare a farlo dovremo essere ancora più bravi a ottenere finanziamenti dall’Europa e dalle fondazioni. Ma soprattutto coinvolgere investimenti privati su partite strategiche come la casa, la rigenerazione urbana e la cultura”.
MOBILITA’ SOSTENIBILE
Il pilastro economico più rilevante riguarda la mobilità sostenibile e le infrastrutture, per la transizione ecologica del trasporto pubblico tramite bus elettrici e a idrogeno, affiancato da una fitta rete di ciclabili (via Amadei, viale Piave, strada Chiesanuova), da tre nuovi sottopassi ciclopedonali (Porta Cerese, viale Montello, Borgochiesanuova), per ricucire i quartieri alla città, per la qualità dell’abitare.
SCUOLA E SPORT
Altrettanto centrale è stato l’asse dell’istruzione e dei servizi educativi, guidato dalla realizzazione ex novo della scuola primaria Piero Angela di via Rinaldo Mantovano, a cui si aggiungono l’ampliamento della scuola materna Collodi e della scuola primaria Allende e la riqualificazione dell’impianto sportivo San Pio X al Migliaretto.
CULTURA E RIGENERAZIONE URBANA
Sul fronte della rigenerazione urbana e della cultura, gli sforzi si sono concentrati sul restauro conservativo e adeguamento sismico delle Fruttiere di Palazzo Te, sull’abbattimento delle barriere fisiche e cognitive della Biblioteca Teresiana, sulla riconversione dell’ex Bocciodromo (il Boccio) di viale Te in un nuovo centro di aggregazione culturale giovanile , sul recupero della Palazzina Liberty, sulla rigenerazione delle aree adiacenti l’Esedra di Palazzo Te, di viale delle Aquile, di piazzale Montelungo.
CASA E SOCIALE
Questa spinta al rilancio si è riflessa anche nelle politiche sociali e abitative, attraverso l’acquisizione e la riqualificazione delle palazzine di via Giorgio Gaber, il totale rifacimento del Centro Sociale Lunetta, il recupero di 13 alloggi e spazi commerciali ALER tra via Bolivia e piazza Fetti, il potenziamento dei servizi di prima accoglienza in via Ariosto e l’alto valore simbolico del recupero di beni confiscati alle mafie da destinare ad alloggi sociali.
DIGITALE
Infine, l’intera impalcatura amministrativa è stata modernizzata grazie alla transizione digitale, un pacchetto di interventi mirato all’efficienza dei servizi al cittadino che include l’integrazione di PagoPA, App IO, la piattaforma delle notifiche digitali, l’interoperabilità dei dati nazionali (PDND) e la migrazione al cloud di 14 servizi comunali.


















