Un’ampia e articolata attività di controllo in sei province, a cavallo tra Lombardia ed Emilia, ha interessato ieri i fiumi Adda, Po e Mincio. Dalle prime ore del mattino fino al tardo pomeriggio si è infatti svolta l’Operazione Po 2026, un’azione coordinata interforze e interregionale finalizzata alla prevenzione e alla repressione delle violazioni in materia di polizia fluviale, ambientale e ittico-venatoria.
I controlli hanno coinvolto i fiumi Adda, Po e Mincio, interessando i territori delle province di Cremona, Lodi, Mantova, Piacenza, Parma e Reggio Emilia. In campo sono scese complessivamente 61 unità tra Forze dell’Ordine e Polizie Provinciali, affiancate da 30 volontari delle Province e delle associazioni di vigilanza ambientale e venatoria.
Al termine dell’operazione il bilancio parla di 24 sanzioni amministrative elevate: 6 per violazioni in materia di pesca, 3 per irregolarità venatorie, 4 per infrazioni al Codice della Navigazione, 5 per violazioni ambientali legate ad accessi veicolari in area parco e una per gestione non conforme di reflui zootecnici.
È stato inoltre segnalato all’Autorità Giudiziaria un cacciatore sorpreso a esercitare l’attività venatoria con un mezzo vietato: l’intervento ha portato al sequestro dell’arma e di cinque animali abbattuti.
A sottolineare l’importanza dell’operazione è la comandante della Polizia Provinciale di Cremona, Commissario Capo Chiara Fusari: “Operazioni come questa rappresentano un esempio concreto di collaborazione efficace tra Forze dell’Ordine, Polizie Provinciali e mondo del volontariato. Il lavoro svolto sul territorio, soprattutto in contesti complessi come le aree fluviali, richiede coordinamento, professionalità e condivisione delle risorse”.
La comandante ha quindi ringraziato il vicecomandante Paolo Trentarossi, che ha coordinato le attività sul territorio provinciale, e tutti gli operatori impegnati: “La tutela dell’ambiente, della fauna e della sicurezza dei cittadini passa anche attraverso queste attività sinergiche, che consentono controlli capillari e mirati”.
All’Operazione Po 2026 hanno partecipato le Polizie Provinciali di Cremona, Lodi, Mantova, Parma, Piacenza e Reggio Emilia, con 15 pattuglie, un drone e un’imbarcazione; i Carabinieri Forestali dei comandi di Lodi/Pavia, Cremona/Mantova, Parma/Piacenza e Reggio Emilia, con 8 pattuglie; la Guardia di Finanza, attraverso i Nuclei Navali di Cremona e Mantova, con una pattuglia e due imbarcazioni; oltre ai servizi di vigilanza volontaria e alle associazioni ambientaliste e venatorie, che hanno messo in campo 12 pattuglie, due imbarcazioni e due droni.











