Ponte di Ostiglia, sì della Regione nella Via con prescrizioni

OSTIGLIA – Regione Lombardia dice sì, ma con precise condizioni, al progetto di Anas per trasformare il ponte ferroviario dismesso sul Po in un nuovo collegamento stradale. Il parere, espresso nell’ambito della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale e trasmesso al Ministero dell’Ambiente, riconosce la compatibilità dell’opera, subordinandola però al rispetto di una serie di prescrizioni tecniche. La Commissione istruttoria regionale per la Via ha infatti dato il via libera al progetto, introducendo obblighi puntuali di monitoraggio su diversi fronti: qualità dell’aria, acque del Po, vibrazioni, biodiversità e impatto paesaggistico. Un “sì qualificato”, dunque, che tiene insieme sviluppo infrastrutturale e tutela ambientale.

Nel dettaglio, l’intervento prevede la realizzazione di un nuovo impalcato stradale lungo 652 metri, destinato alla S.S. 12 Abetone-Brennero, mentre l’attuale ponte ferroviario verrà riconvertito a uso ciclopedonale. Due infrastrutture distinte, pensate per rispondere dunque a esigenze diverse: da un lato il traffico veicolare, dall’altro la mobilità dolce e la valorizzazione dei percorsi lungo il fiume.
«Un passo avanti importante per un’opera attesa da anni, fondamentale per migliorare la mobilità e la sicurezza tra le due sponde del Po», commenta il consigliere regionale della Lega Alessandra Cappellari, intervenendo sul parere espresso da Regione Lombardia su proposta dell’assessore all’Ambiente Giorgio Maione. «Si tratta di un intervento strategico per il territorio mantovano – prosegue – che consentirà di potenziare i collegamenti lungo la S.S. 12 e migliorare concretamente la viabilità in un’area oggi penalizzata. È un’opera che guarda al futuro, coniugando infrastrutture e sostenibilità grazie anche agli interventi previsti per la mobilità dolce».
Infine, il consigliere regionale sottolinea il ruolo di Regione Lombardia nel percorso autorizzativo: «Accolgo con soddisfazione il lavoro portato avanti, che dimostra ancora una volta attenzione concreta verso il territorio mantovano e le sue esigenze infrastrutturali».