Ponte S.Benedetto: cantiere avanza, i nodi restano. Comitato: “Preoccupa cronoprogramma: chiusura invernale sarebbe problematica”

SAN BENEDETTO PO I lavori sul ponte di San Benedetto Po proseguono anche nella settimana di Ferragosto, seppure con una presenza ridotta di operai. Questa mattina, attorno alle 7.15, sul cantiere erano al lavoro due addetti, mentre continuano le operazioni avviate nei giorni scorsi sulla struttura.

Dopo la fresatura della carreggiata, le lavorazioni si sono concentrate sulla demolizione del parapetto posto sul lato interno rispetto al fiume. Gli operai hanno inoltre iniziato a rimuovere il selciato utilizzando una ruspa, proseguendo così nelle attività preparatorie previste per il nuovo intervento sul ponte.

Il dettaglio sul cartello

Una novità riguarda anche il cartello di cantiere, che è stato aggiornato con le nuove tempistiche: l’avvio ufficiale dei lavori viene indicato al 14 luglio, con una durata complessiva del cantiere fissata in 495 giorni.

Passi avanti che vengono osservati con attenzione dal Comitato “Vogliamo il Ponte”, che da anni segue da vicino tutte le vicende legate all’infrastruttura e che, pur registrando positivamente la presenza di attività anche nel pieno del periodo estivo, continua a chiedere certezze soprattutto sulla fase più delicata dell’intervento.

«Apprezziamo che finalmente i lavori siano iniziati e che ci sia qualche attività anche questa settimana, nonostante il periodo di ferie – spiegano dal Comitato “Vogliamo il Ponte” –. È sicuramente qualcosa; ora speriamo che a settembre i lavori prendano un altro ritmo. Rimane alta l’attenzione sul punto più cruciale del cantiere, ovvero capire quando avverrà la chiusura totale al traffico».

È proprio questo il nodo sul quale, al momento, restano maggiori interrogativi. Nella prima impostazione del cronoprogramma il cantiere avrebbe dovuto prendere il via già a gennaio, prevedendo la chiusura completa del ponte tra giugno e ottobre, dunque prevalentemente nel periodo estivo, considerato meno problematico sotto il profilo della circolazione.

Lo slittamento dell’avvio dei lavori ha inevitabilmente modificato quella scansione temporale, ma al momento non è ancora chiaro come sia stato rimodulato il cronoprogramma e soprattutto in quale periodo verrà collocata la necessaria interruzione totale della circolazione.

«Se la chiusura dovesse avvenire in inverno – sottolinea ancora il Comitato – potrebbe rappresentare un problema per la viabilità, basti pensare anche alle possibili criticità sull’A22 in caso di nebbia, ma potrebbe creare difficoltà anche allo stesso cantiere».

Per il momento, dunque, l’attenzione resta puntata sull’avanzamento delle demolizioni. Il vero banco di prova arriverà però a settembre, quando si attende un deciso aumento del ritmo dei lavori e, soprattutto, maggiori indicazioni sulle successive fasi del cantiere e sulle conseguenze per la viabilità.