PORTO MANTOVANO – Ha esibito una carta d’identità elettronica priva del microchip e con evidenti segni di manomissione, durante un controllo della Polizia Locale nei pressi della stazione ferroviaria di Porto Mantovano. Nei guai è finito un cittadino tunisino, denunciato all’Autorità giudiziaria per l’ipotesi di reato di falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico. Il documento è stato sequestrato dagli agenti.
L’episodio è avvenuto nell’ambito di un servizio di prevenzione e controllo del territorio svolto dagli operatori della Polizia Locale, coordinati dalla comandante Colomba Gloria Zaffino. Durante le verifiche, gli agenti hanno identificato l’uomo, che ha esibito una carta d’identità elettronica sulla quale sono emerse alcune anomalie. In particolare, il documento era privo del microchip, componente fisicamente integrato nella tessera e indispensabile per garantirne le funzionalità di identificazione e autenticazione digitale.
Un’irregolarità che ha immediatamente insospettito gli operatori, anche perché la carta presentava evidenti segni compatibili con una manomissione intenzionale. Alla luce di quanto riscontrato, gli agenti hanno proceduto al sequestro del documento, per impedirne un eventuale utilizzo improprio o fraudolento.
Per il cittadino tunisino è quindi scattata la denuncia a piede libero all’Autorità giudiziaria, che dovrà valutare l’ipotesi di falsità materiale commessa dal privato in atto pubblico.
L’intervento si inserisce nell’attività di presidio e monitoraggio del territorio condotta dalla Polizia Locale di Porto Mantovano, con particolare attenzione alla prevenzione degli illeciti e alla sicurezza urbana.

















