Porto Emergenza e Protezione Civile nella stessa sede? Giampaolo Voi solleva dubbi sugli spazi

PORTO MANTOVANO – La nuova sede di Porto Emergenza è pronta da mesi, ma l’iter per arrivare all’assegnazione degli spazi non si è ancora concluso. A sollevare nuovamente la questione è il consigliere comunale Giampaolo Voi (lista civica Voi per Porto), che chiede all’Amministrazione comunale di accelerare le procedure e manifesta perplessità sull’ipotesi che l’edificio possa ospitare anche la Protezione civile.

«Ci auguriamo che dopo il nostro recente sollecito alla Giunta si arrivi spediti all’approvazione del testo della manifestazione d’interesse, per poi giungere all’aggiudicazione della nuova sede, pronta peraltro da mesi», afferma Giampaolo Voi. Accanto alla richiesta di accelerare i tempi, l’esponente civico pone l’attenzione sulla possibile condivisione dell’immobile tra Porto Emergenza e Protezione civile. «Non vorremmo mai che questo ritardo sia da imputare a ciò che già nel passato abbiamo sentito dire anche da parte del nostro sindaco, cioè che questo nuovo edificio possa diventare luogo operativo sia di un’associazione volontaria per l’emergenza-urgenza convenzionata con Areu, come Porto Emergenza, sia della nostra Protezione civile comunale».

Secondo Giampaolo Voi, la struttura non avrebbe dimensioni adeguate per consentire alle due realtà di operare in modo funzionale negli stessi spazi: «Lo stabile non è certo di grandi dimensioni, anzi tutt’altro, non è stato progettato per questo ed è certamente sottodimensionato per tale convivenza». Uno dei punti evidenziati riguarda la sistemazione dei mezzi. Nell’ipotesi di una sede condivisa, secondo l’esponente civico, all’interno dell’edificio potrebbero trovare posto soltanto le ambulanze di pronto intervento, mentre i mezzi destinati al trasporto secondario e i pulmini per il trasporto delle persone con disabilità rischierebbero di dover rimanere all’aperto.

Una prospettiva che la lista considera particolarmente problematica anche alla luce del recente acquisto di un pulmino destinato al trasporto di bambini e ragazzi con disabilità, in particolare residenti a Porto Mantovano. «I pulmini dovrebbero stare all’aperto, quindi in inverno al freddo e al caldo in estate, e per tutto il giorno, in un luogo peraltro non di prossimità all’edificio principale». Voi mette inoltre a confronto le esigenze di Porto Emergenza con quelle della Protezione civile, sottolineando come quest’ultima, per disporre di una sede adeguata, debba poter contare non soltanto su una rimessa per i veicoli, ma anche su un magazzino carrabile per le attrezzature, spogliatoi, servizi igienici e docce per il personale.

Il timore espresso è che una condivisione degli spazi possa penalizzare l’attività di emergenza e trasporto svolta da Porto Emergenza. «Questa ipotesi di promiscuità renderebbe di fatto difficilmente attuabile un’attività complessa di primo soccorso e trasporto», afferma la lista civica, che conclude mettendo in discussione l’idea di un’unica sede per le diverse realtà operative del territorio: «Inutile pensare e “spendere” al cittadino un’unica sede dell’emergenza per il territorio comunale, quando non ci sono gli spazi adeguati».