PORTO MANTOVANO – Gratitudine, orgoglio e tanta emozione. Si è congedata, così, l’intera scala gerarchica dell’Arma mantovana dal maresciallo capo Niccolò Genchi che, dopo quindici anni, lascia la guida della stazione carabinieri di Porto Mantovano. Nei giorni scorsi il maresciallo Genchi, un vero e proprio riferimento per la collettività virgiliana e per l’intero territorio provinciale, ha ricevuto il saluto formale da parte del comandante provinciale dei carabinieri di Mantova, colonnello Dario Pancrazio Vigliotta, che ha voluto ringraziare il sottufficiale per l’impegno profuso alla guida della stazione locale di Porto Mantovano. Il Colonnello Vigliotta ha voluto sottolineare le doti umane dimostrate da Genchi, doti che lo hanno reso uno scudo per i cittadini e un punto di riferimento per la popolazione. Una storia iniziata proprio nel 2011 quando, giovanissimo, il maresciallo Genchi venne destinato a San Benedetto Po. È lì che ha forgiato il suo carattere affrontando, in prima linea, il dramma del terremoto del 2012 e dimostrando un’empatia ed uno spirito di sacrificio fuori dal comune verso la popolazione sfollata.
È seguita una crescita professionale che lo ha visto maturare a Gonzaga fino al 2016, per poi assumere la piena responsabilità della guida delle stazioni di Ostiglia fino al 2020 e di Asola fino al 2022, distinguendosi costantemente per la vicinanza alle istituzioni e per le fondamentali campagne di sensibilizzazione alla legalità. Dal 2022 ad oggi, ha guidato la caserma di Porto Mantovano con fermezza e umanità, dirigendo operazioni di assoluto rilievo contro l’illegalità e stringendo un patto di costante e proficua collaborazione con l’amministrazione comunale. Trentottenne originario di Termini Imerese, laureato in scienze della sicurezza pubblica, marito padre di due figlie, Niccolò Genchi lascia in dote un territorio più sicuro e una cittadinanza profondamente grata. La nuova avventura per il maresciallo Genchi inizia a Sirmione. Un grosso augurio ed in bocca al lupo, forti del fatto che saprà farsi riconoscere anche nella vicina provincia.


















