MANTOVA – Da Mantova all’Ucraina, la solidarietà viaggia lontano. Quattro autobus di Apam continueranno a vivere e ad essere utili alla collettività, al servizio di una comunità che vive una situazione di particolare difficoltà dovuta alla guerra che dura da quattro anni e otto mesi. I mezzi saranno ceduti all’ente del Terzo settore “Bambini nel Deserto”, con sede a Modena, che si occuperà di metterli a disposizione della popolazione ucraina e curerà l’organizzazione della missione umanitaria.
Una funzione sociale per i bus
L’iniziativa è stata presentata questa mattina alla Casa del Mantegna da tutti i soggetti che stanno partecipando al progetto, a partire da Apam Esercizio Spa con il suo presidente Medardo Zanetti. Accanto a lui l’amministratore delegato Graziano Marinoni, il presidente della Provincia Carlo Bottani, l’assessora del Comune di Mantova Serena Pedrazzoli, Daniela Sanguanini, coordinatrice del progetto, e il figlio Andrea De Giovanni, promotore, insieme a molti altri interlocutori che hanno collaborato. Tra questi il Vaticano e gli scout di Agesci.
«Abbiamo individuato quattro mezzi che, pur non rispondendo più alle attuali esigenze operative del servizio di trasporto pubblico locale – ha introdotto Zanetti –, possono ancora svolgere un’importante funzione sociale ed avere una nuova vita. Invece di rottamarli, abbiamo preso la decisione di dare loro una nuova destinazione, trasformando risorse non più impiegate nel servizio ordinario in un gesto di solidarietà concreta e di responsabilità sociale».
Ed ha proseguito: «La responsabilità di un’azienda di trasporto pubblico non si esaurisce nell’erogazione quotidiana del servizio sul proprio territorio, ma si esprime anche nella capacità di valorizzare le risorse disponibili e metterle a disposizione della collettività. Questi mezzi possono avere ancora una vita utile e contribuire concretamente a rispondere alle necessità della popolazione ucraina. Grazie alla collaborazione con Bambini nel Deserto, trasformiamo una scelta gestionale in un’opportunità di solidarietà, confermando l’attenzione di Apam verso le persone e il valore sociale della mobilità».
Il pieno sostegno è arrivato dalle istituzioni. Bottani ha espresso il suo apprezzamento affermando che ogni guerra provoca drammi, mentre Pedrazzoli ha definito l’iniziativa lodevole perché arriva dal basso e si affianca ai numerosi altri aiuti che sono partiti da Mantova per arrivare all’Ucraina.
In viaggio entro fine anno con medicinali, attrezzature e alimenti
Gli autobus saranno ceduti all’associazione “Bambini nel Deserto”, che li metterà a disposizione della popolazione ucraina affinché possano contribuire a rispondere alle esigenze di mobilità e di trasporto delle persone. I mezzi, guidati da autisti ucraini, saranno carichi di materiali da distribuire nel Paese dell’est Europa. Si tratta di medicinali, attrezzature sanitarie e generi alimentari che si stanno raccogliendo in queste settimane. Se ne stanno occupando l’associazione Colibrì, la Fondazione Keivan e la referente ucraina Iryna Fiyalkovska (telefono 3454514127). Ci sono molti altri privati che hanno aderito. Il viaggio è previsto entro la fine del 2026.
I mezzi individuati sono tre autobus Mercedes e un autobus Irisbus, tutti a due assi, alimentati a gasolio e con una lunghezza di 12 metri. Ciascun autobus può trasportare oltre 70 persone, con una capienza di circa 50 posti a sedere e 20 in piedi. Tutti i mezzi sono dotati della pedana per consentire l’accesso alle persone con disabilità.
È stato sottolineato l’impegno di Apam nella gestione responsabile delle risorse: anche i mezzi non più adeguati alle esigenze operative del servizio locale possono trovare una nuova utilità. La donazione degli autobus – hanno affermato gli organizzatori – è un gesto che riesce a coniugare sostenibilità, attenzione alle persone e solidarietà, nella consapevolezza che il trasporto non rappresenta soltanto un servizio, ma anche uno strumento di inclusione e supporto alle comunità.
Fiorenzo Cariola

















