MANTOVA – Quasi 2.500 persone identificate, oltre 870 veicoli controllati, 18 denunce, due arresti e cinque patenti ritirate per guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti. È il bilancio dell’attività svolta nel mese di luglio dalla Polizia di Stato nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio in città e nelle zone maggiormente frequentate.
I servizi, disposti dal questore di Mantova Guglielmo Toscano, rientrano nel dispositivo concordato in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto Roberto Bolognesi, con l’obiettivo di contrastare i fenomeni di criminalità diffusa e le diverse forme di illegalità, oltre a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio.
Nel corso del mese gli agenti della Questura hanno identificato complessivamente 2.477 persone e controllato 872 autoveicoli. Gli accertamenti hanno portato alla contestazione di quattro illeciti amministrativi legati a episodi di manifesta ubriachezza e alla detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.
Sul fronte della circolazione stradale sono invece state rilevate 14 violazioni al Codice della Strada. Tra i provvedimenti più significativi figurano il ritiro di cinque patenti nei confronti di altrettanti automobilisti sorpresi alla guida con valori di alcol nel sangue superiori a quelli consentiti.
Consistente anche l’attività di polizia giudiziaria. Diciotto persone sono state deferite all’autorità giudiziaria, a vario titolo, per reati che vanno dal furto ai maltrattamenti in famiglia, dalle lesioni personali all’oltraggio a pubblico ufficiale, fino a danneggiamento, percosse, ricettazione, rifiuto di fornire le proprie generalità e rifiuto di sottoporsi all’accertamento con etilometro. Due persone sono state inoltre arrestate in flagranza per resistenza a pubblico ufficiale.
Particolare attenzione è stata riservata anche ai controlli sulla posizione degli stranieri. Nel mese di luglio sono stati adottati sette decreti di espulsione con misure alternative al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri, accompagnati dal ritiro del passaporto e dall’obbligo di firma. In un altro caso è stata disposta l’espulsione con accompagnamento al Cpr, mentre un ulteriore provvedimento si è concluso con l’accompagnamento immediato alla frontiera.
Sul versante della prevenzione, la Divisione Anticrimine ha emesso complessivamente 25 provvedimenti: sei avvisi orali, 13 ammonimenti, tre Daspo urbani – i cosiddetti Dacur – e tre fogli di via obbligatori.
Le pattuglie hanno infine effettuato 115 controlli su persone sottoposte a misure alternative alla detenzione, tra detenzione domiciliare, affidamento in prova ai servizi sociali, arresti domiciliari e libertà vigilata. Non sono mancati gli accertamenti negli esercizi pubblici e nei principali luoghi di aggregazione.
Un’attività che, sottolinea la Questura, prosegue quotidianamente attraverso servizi di vigilanza e controllo finalizzati a mantenere alta l’attenzione sul territorio, prevenire situazioni di illegalità e garantire una presenza capillare a tutela della sicurezza dei cittadini.

















