QUINGENTOLE – Cento anni e non sentirli. A Quingentole la giornata di oggi è stata speciale per Gino Oltramari, che ha tagliato il traguardo del secolo di vita circondato dall’affetto della famiglia e dalla visita del sindaco Luca Perlari, arrivato personalmente per portare gli auguri dell’amministrazione comunale. “Mi hai fatto un grande regalo” ha detto Gino a Perlari.
Nato il 9 marzo 1926 a Magnacavallo, Oltramari è uno di quei mantovani cresciuti con la terra sotto le unghie e il lavoro come bussola della vita. Bracciante agricolo fin dall’età di dodici anni, ha trascorso la sua giovinezza tra i campi, imparando presto la fatica e la dedizione che il lavoro agricolo richiede. Con il tempo, alla vita nei campi ha affiancato anche l’allevamento di conigli, diventando allevatore e continuando sempre a mantenere un forte legame con la campagna, che è stata per decenni il suo mondo quotidiano.
Oggi Gino vive a Quingentole nella località di San Lorenzo con la figlia Fausta, la nipote Elisa e il marito di lei, Paolo. Una famiglia unita che gli sta accanto, anche se lui continua a dimostrare un’autonomia davvero invidiabile. Nonostante i 100 anni appena compiuti, infatti, il signor Oltramari è ancora perfettamente indipendente e mantiene le sue piccole abitudini quotidiane.
Tra queste c’è anche un appuntamento fisso che non salta mai: la domenica al bar. Un momento semplice ma prezioso, fatto di chiacchiere, saluti e quel senso di comunità che nei piccoli centri rimane ancora un valore forte.
Nella lunga vita di Gino non sono mai mancate le passioni. Da sempre grande tifoso della Juventus, ha coltivato anche un grande amore per la pesca. Oggi le giornate scorrono più tranquille, ma accanto a lui c’è sempre una presenza speciale: la sua inseparabile cagnolina Mia, una vivace Shih Tzu che riempie la casa di movimento e compagnia.

















