QUISTELLO – “Annunciare a sole 24 ore dalla prevista riapertura dell’Ufficio Postale di Quistello un ulteriore rinvio al 6 agosto è la dimostrazione lampante di un’amministrazione che governa tramite comunicati stampa e telefonate, totalmente scollegata dalla realtà delle cose. La Sindaca Gloriana Dall’Oglio, che ad aprile dichiarava che «compito dell’amministrazione comunale sarà, come è stato finora, quello di vigilare sul rispetto della nuova data di riapertura annunciata», oggi dimostra nei fatti di non aver per nulla vigilato”. A dichiararlo sono i consiglieri di opposizione Giulia Merlotti, Chiara Benatti, Luca Malavasi e Cristina Viaro che proseguono: “i lavori si trovano sulla via principale di Quistello, sotto gli occhi di tutti. Non serviva un’interlocuzione formale con i vertici di Poste Italiane per capire che lo sportello non avrebbe mai riaperto nei tempi promessi: bastava fare due passi fuori dal municipio o fare due chiacchiere con i portalettere per vedere i cavi ancora a penzoloni all’esterno dell’edificio. Un monitoraggio costante, unito a sopralluoghi reali con la direzione di Poste e visite al cantiere, avrebbe almeno evitato l’ennesima sgradita sorpresa dell’ultimo minuto. Parlare di “vigilanza” fa quasi sorridere se ci si sveglia solo quando Poste invia una lettera o alza il telefono a due giorni dalla scadenza”.
“Limitarsi a fare il semplice elenco dei comuni vicini dove i quistellesi dovranno andare a fare la fila non è una soluzione, è una resa. Mandare la fascia più debole della nostra popolazione, a partire dagli anziani, a spostarsi sotto il sole cocente di luglio e agosto è semplicemente inaccettabile. Un’amministrazione incisiva – spiegano i consiglieri – avrebbe dovuto pretendere e ottenere un ufficio temporaneo già mesi fa. Anche nel 2016, quando si presentò una situazione analoga e i moduli sostitutivi non erano inizialmente previsti, l’amministrazione dell’epoca si attivò stringendo un’interlocuzione diretta con l’allora Presidente di Poste Italiane, Luisa Todini. Quella forte azione politica sbloccò la situazione e l’arrivo di un ufficio mobile, seppur per poco più di una settimana, contenne decisamente i disagi per la cittadinanza. Oggi, invece, assistiamo all’ennesimo comunicato dell’ultimo secondo: si scarica la colpa sui ritardi globali e si dispensano scuse di rito che, purtroppo, non accorciano i chilometri di chi ha bisogno dei servizi postali. È la prova lampante dell’immobilismo del Comune. È mancato il fiato sul collo a chi doveva gestire il cantiere ed è mancata un’interlocuzione serrata con Poste Italiane. In una parola — concludono i consiglieri di minoranza — è completamente mancato il peso politico di questa Amministrazione, e a pagarne il prezzo sono i cittadini”.


















