BOZZOLO – Grande partecipazione di cittadini all’incontro pubblico dedicato ai lavori per il raddoppio della linea ferroviaria Mantova-Codogno, con particolare riferimento agli interventi previsti sul territorio di Bozzolo. L’iniziativa, organizzata ieri sera dal Comune nella sala civica, ha visto la presenza delle principali autorità ferroviarie e delle istituzioni, con numerosi interventi e quesiti da parte del pubblico.
Ad aprire la serata è stato il sindaco Giuseppe Torchio, che ha sottolineato l’importanza del metodo di lavoro costruito negli ultimi anni tra istituzioni e realtà tecniche. «Abbiamo valorizzato un metodo di lavoro coordinato dalla Provincia di Mantova – ha spiegato – basato su una forte integrazione tra i momenti istituzionali e quelli tecnici con Rfi e con gli stessi appaltatori».
Torchio: dialogo istituzionale decisivo per portare avanti il progetto
Torchio ha ricordato come il progetto si inserisca in un percorso infrastrutturale che arriva a 150 anni dalla costruzione della linea Mantova-Codogno, definendolo «l’unica grande infrastruttura in atto per il nostro territorio», anche alla luce del vincolo nazionale che ha previsto di farsi carico della viabilità stradale connessa all’opera, in sostituzione della mancata prospettiva autostradale.
Il sindaco ha inoltre evidenziato il lavoro svolto in modo unitario dalle istituzioni. Dopo l’avvio dei lavori sul tratto Mantova-Piadena, sostenuti anche dai fondi del Pnrr, Torchio ha ringraziato «tutte le forze politiche regionali per avere condiviso la necessità di completare l’intera opera con le risorse necessarie».
Rfi, ha aggiunto, ha garantito la continuità dei lavori con l’appaltatore, confermando il proprio ruolo di riferimento nel sistema dei trasporti nazionale. Il primo cittadino ha anche ribadito l’approccio scelto dall’amministrazione comunale nel confronto con le ferrovie: «Abbiamo rifiutato un approccio fatto di pugni sul tavolo, puntando invece sulle buone relazioni istituzionali». Un percorso che, ha ricordato, “ha consentito di ottenere investimenti per circa 57 milioni di euro sul territorio di Bozzolo, al netto del ponte sull’Oglio e della stazione, oltre al recupero delle risorse necessarie per i sottoservizi”.
Il nodo del terzo sovrappasso e gli aggiornamenti tecnici di Rfi
Tra i temi ancora aperti resta quello del terzo sovrappasso, sostitutivo delle opere connesse al TiBre al confine con l’area produttiva di Tornata e Calvatone, non ancora finanziato. Il dialogo con Rfi prosegue comunque anche grazie alla presenza operativa sul territorio: prima negli uffici dell’ex asilo Bozzetti messi a disposizione dal Comune e oggi nel campo base attrezzato di via Tezzoglio.
Sono quindi intervenuti gli ingegneri Chiara De Gregorio, commissaria straordinaria per il raddoppio ferroviario, Rosa Pannetta, responsabile investimenti Rfi per l’area Nord Ovest, e Giovanni Tamburo di Rfi, punto di riferimento nel rapporto con le amministrazioni locali. I tecnici hanno illustrato il quadro complessivo degli interventi e gli aggiornamenti progettuali relativi al tratto Mantova-Piadena, con particolare attenzione allo scacchiere bozzolese. Tra le principali novità figurano la realizzazione dei sottopassi ciclopedonale e stradale in sostituzione del sovrappasso originariamente previsto in viale Valzania (NV 24) e il sovrappasso sulla statale 10 in via Tezzoglio (NV 25).
Cronoprogramma: sovrappasso di via Tezzoglio entro l’autunno, sottopassi entro il 2027
Definito anche il cronoprogramma degli interventi: prima dell’autunno è previsto il completamento del sovrappasso di via Tezzoglio, mentre entro il 2027 dovrebbero concludersi i lavori dei sottopassi tra viale Valzania, via Cremona e la statale 10, garantendo il collegamento ciclopedonale continuo e l’accesso all’industria Cima, ai residenti e alle attività dell’area di viale Valzania e Caix, oltre che alla stazione. La presentazione delle slide tecniche ha suscitato grande interesse tra i presenti, con numerosi interventi dal pubblico. Tra questi quello del consigliere provinciale Enrico Lungarotti, assessore del Comune di Marcaria, che ha portato il saluto del presidente della Provincia Carlo Bottani.
All’incontro erano presenti anche lo studio urbanistico Bernini, gli appaltatori, Giuseppe Pacchioni di Cima Riparazioni e rappresentanti del mondo agricolo, tra cui il presidente di Confagricoltura Mantova Andrea Pagliari.
La serata si è conclusa tra ripetuti applausi del pubblico, con l’auspicio condiviso di nuovi momenti di aggiornamento sullo stato dei lavori e, soprattutto, del completamento dell’intero raddoppio ferroviario fino al tratto Piadena-Codogno.

















