“Raddoppio”: sì unanime in Regione per chiedere fondi al Governo per il secondo lotto

Paola Bulbarelli durante l'intervento in aula

Via libera all’unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia a un impegno politico sul raddoppio della linea ferroviaria Mantova–Cremona–Codogno. Durante la seduta di oggi erano state presentate due mozioni, una della maggioranza e una dell’opposizione: quest’ultima ha scelto di ritirare il proprio testo e di votare quello proposto da FdI, permettendo così l’approvazione condivisa del documento.

Carra (Pd): obiettivo raggiunto. La Regione chiederà al Governo i fondi per il secondo lotto

Per i consiglieri regionali del Partito Democratico Marco Carra, Matteo Piloni e Roberta Vallacchi, il risultato politico è chiaro: la Regione si impegnerà a sollecitare il Governo per il finanziamento del secondo lotto dell’opera, relativo ai tratti Piadena–Cremona e Cavatigozzi–Codogno. «Il nostro obiettivo era mettere al centro del dibattito un’infrastruttura strategica per i territori di Mantova, Cremona e Lodi e ottenere un impegno formale della Giunta – spiegano – ed è ciò che è avvenuto. Ora vigileremo affinché agli impegni seguano fatti concreti». I dem ricordano inoltre che il primo lotto è già stato finanziato e sottolineano la necessità di completare l’intervento per pendolari e imprese.

Bulbarelli (FdI): progetto in corso, no ad allarmismi e strumentalizzazioni

Sul fronte della maggioranza, il consigliere di Fratelli d’Italia Paola Bulbarelli rivendica il valore dell’approvazione unanime della mozione del suo gruppo, definendo l’opera «strategica, concreta e inserita nella programmazione nazionale». Bulbarelli ha ricordato che la prima fase, Piadena–Mantova, è finanziata e in corso, mentre il secondo lotto – Codogno–Cavatigozzi e Cremona–Piadena – è previsto nel progetto complessivo ed è inserito nel Contratto di Programma RFI–MIT 2022–2026. L’investimento, superiore al miliardo di euro, verrà stanziato in prossimità della cantierabilità: «L’opera è in fase avanzata di progettazione e le risorse saranno erogate secondo una programmazione responsabile e sostenibile. Il raddoppio non deve diventare terreno di propaganda, ma di collaborazione istituzionale».

Cappellari (Lega): necessario dividere il secondo lotto in due tratte 

A sottolineare alcuni aspetti operativi è intervenuta anche Alessandra Cappellari (Lega), consigliere segretario del Consiglio regionale, che ha definito il raddoppio «un’opera strategica per pendolari, intermodalità e competitività del territorio», invitando a governare con serietà le fasi di transizione e cantierizzazione. Cappellari ha respinto le polemiche sull’assenza di fondi immediati, ribadendo che le grandi infrastrutture nazionali si finanziano attraverso il Contratto di Programma e non con risorse regionali.
Elemento centrale del suo intervento è la proposta di suddividere il secondo lotto in due tratte distinte, Piadena–Cremona e Cremona–Codogno: «In questo modo sarà possibile programmare le prime risorse già dal 2028 per la Piadena–Cremona e finanziare la seconda parte subito dopo. È una soluzione concreta e compatibile con i bilanci dello Stato: pretendere di finanziare tutto insieme non è realismo, ma propaganda».