Don Pino, pastore e storico raffinato. Le sorelle erano le titolari delle profumerie Mirem

MANTOVA – La notizia della scomparsa di don Pino Rubini ha suscitato profondo cordoglio nelle comunità di Roncoferraro, dove era molto conosciuto: in particolare a Nosedole, di cui fu parroco negli anni Novanta, e più recentemente a Barbasso, dove fino a due anni fa faceva parte dell’unità pastorale di San Leone Magno, che riunisce le numerose frazioni roncoferraresi.

Negli ultimi tempi i suoi studi si erano concentrati sul culto del Sacro Cuore di Gesù, legato anche alla reliquia mantovana del Preziosissimo Sangue, e sui santi del Nord Europa, tra cui Santa Gertrude di Hefta, vissuta a fine Duecento e diffusasi come instancabile propagatrice della devozione all’umanità di Cristo, rappresentata nell’immagine del Sacro Cuore. Relatore in numerosi convegni e autore di vari libri, aveva inoltre condotto approfonditi studi sui Disciplini dell’Alto Mantovano. Negli anni Novanta don Pino aveva inoltre seguito il restauro della Pala dell’Assunta nella chiesa di San Matteo a Nosedole.

Alla ricerca storica, che lo aveva molto impegnato negli ultimi anni, don Pino affiancava sempre la sua vocazione pastorale, restando disponibile nella spiegazione dei passi delle Scritture e nell’accompagnamento spirituale dei fedeli.

Don Pino apparteneva inoltre a una famiglia molto conosciuta in città: le sorelle furono per decenni titolari delle profumerie Mirem, una delle attività commerciali di riferimento nel settore a Mantova.