Regione Lombardia accelera su trapianti tessuti: sarà hub europeo 

MILANO – Tra le nuove ‘Regole di Sistema’ approvate dalla Giunta regionale lo scorso 29 dicembre, emerge la strategia della Regione di trasformare la Lombardia in un hub europeo per la gestione dei tessuti e degli organi.
Tra le novità del 2026, Regione Lombardia non si limiterà a gestire i tessuti, ma integrerà il sistema sangue con quello di cellule e tessuti in un unico ecosistema digitale. L’obiettivo è la tracciabilità totale. Grazie a un nuovo sistema informativo che supera i precedenti, ogni singolo frammento di tessuto sarà monitorato dal prelievo al letto del paziente permettendo così di rispondere a catastrofi o incidenti stradali molto velocemente.
“La programmazione 2026, al contrario di quanto qualcuno possa pensare, non è solo burocrazia – spiega l’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso – è una risposta operativa a ciò che la cronaca ci impone di non dimenticare. In un momento in cui l’opinione pubblica è ancora scossa dal dolore di Crans-Montana, la Lombardia ha già scelto la strada della competenza e della digitalizzazione. Le cosiddette ‘Regole’ del 2026, sono frutto di un lavoro intenso avviato nei primi mesi del 2025 terminato con l’approvazione della delibera del 29 dicembre scorso”.
All’ospedale Niguarda, come noto, è operativo il Centro Ustioni che rappresenta un’eccellenza di livello europeo, distinguendosi per l’approccio multidisciplinare e l’integrazione con la Banca dei Tessuti e il Laboratorio di Terapia Genica. Grazie a tecnologie d’avanguardia per la rigenerazione cutanea e la cura dei grandi traumatizzati, è un punto di riferimento fondamentale nella gestione delle emergenze ad alta complessità.

Nel 2025 è aumentata ulteriormente in Lombardia la donazione di organi (+5%) e di cornee (+15%) rispetto al 2024, ma è diminuita significativamente la donazione di tessuti (-25%).
“Come Lombardia – conclude Bertolaso – siamo come leader nella promozione della cultura della donazione grazie ad una intensa collaborazione tra il Centro Regionale Trapianti (CRT), le associazioni di volontariato e gli uffici anagrafe dei Comuni. Tutto ciò mantiene bassi i tassi di opposizione alla donazione rispetto alla media nazionale. L’appello che faccio è quello di aumentare ulteriormente le donazioni”.