Rifiuti, Salvarani alle minoranze: “la gara è la strada più trasparente per i cittadini”

PORTO MANTOVANO – L’Amministrazione Salvarani interviene sulla fusione Tea- Siem e sul piano rifiuti di Tea rispondendo nel contempo ai gruppi di minoranza che nei giorni scorsi avevano preso posizione sul tema definendo il “no della maggioranza un atto grave, imposto senza confronto e privo di qualsiasi trasparenza istituzionale”.

“L’amministrazione comunale di Porto Mantovano ribadisce quanto già chiarito in Consiglio Comunale, e forse non compreso, su due temi centrali per il futuro del territorio: l’iter di fusione tra Tea e Siem e il piano di gestione dei rifiuti così come illustrato da Tea. Questioni complesse, che richiedono un’analisi puntuale sia del metodo seguito sia del contenuto delle scelte in campo. Ripercorrendo i fatti, nella primavera del 2024 il Comune di Porto Mantovano, allora guidato da una maggioranza a trazione Partito Democratico, era stato chiamato a esprimersi sull’avvio dell’iter di fusione Tea-Siem. Il Consiglio comunale non arrivò mai a una decisione formale: la proposta non fu mai inserita all’ordine del giorno. Una situazione che potrebbe essere stata determinata da difficoltà interne alla maggioranza o da incertezze sul tema. Diversa la posizione dell’attuale amministrazione comunale, che ha dichiarato fin dall’inizio di credere nel progetto di fusione Siem-Tea. In questo contesto, l’amministrazione contesta alcune interpretazioni, ritenute fuorvianti, emerse recentemente sulla stampa da parte dei gruppi di minoranza” spiega una nota dell’Amministrazione
“Nel progetto di fusione, infatti, è chiaramente indicato che l’operazione è funzionale al piano di gestione integrata dei rifiuti e non il contrario. In altre parole, è la fusione a supportare il piano rifiuti, e non l’affidamento diretto a Tea – tramite gara a doppio oggetto – a rappresentare un presunto requisito indispensabile per portare a termine l’iter di fusione, come qualcuno avrebbe lasciato intendere. Per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, l’amministrazione comunale ha ribadito la volontà di procedere tramite gara pubblica, ritenuta lo strumento più trasparente e in grado di garantire una reale concorrenza, a tutela dell’interesse pubblico. Tra l’altro con tempi più congrui senza dover ipotecare un servizio per 15 anni” continua la nota. 

“L’amministrazione ha da sempre cercato di studiare a fondo la proposta per la gestione rifiuti da parte di Tea e ha espresso in due Consigli Comunali l’interesse ad approfondire più nello specifico il tema. Spiace notare come vengano strumentalmente male interpretate le comunicazioni. Il consiglio è stato informato relativamente alle interlocuzioni con Tea e le minoranze hanno abbandonato i banchi, ma non l’aula: si tratta di un atteggiamento perlomeno discutibile che sminuisce lo stesso ruolo dei medesimi consiglieri” dichiara il sindaco Maria Paola Salvarani.
“Il sindaco ha avuto mandato di informarsi e ha il dovere di prospettare la modalità migliore per affidare un servizio fondamentale, come quello della raccolta dei rifiuti, in un’ottica qualitativa ed economica più vantaggiosa per i cittadini. I dati che Tea ha fornito al Comune non sono stati esaustivi in quanto la stessa società, prima di procedere a fornire dati specifici, ha chiesto di esprimere a priori un manifesto interesse di adesione al piano. È possibile aderire ad una proposta a scatola chiusa?” continua Salvarani.
“L’amministrazione ribadisce dunque l’impegno a proseguire con serietà e trasparenza su entrambi i fronti, nella convinzione che scelte ponderate siano la base per garantire servizi efficienti e un confronto politico responsabile” conclude la nota del Comune.