MANTOVA – Spazi rinnovati e nuovi allestimenti per la Biblioteca del Campus del Polo territoriale di Mantova del Politecnico di Milano, inaugurati oggi. Un intervento che valorizza ulteriormente una dotazione libraria già consistente, arricchita nel tempo da nuovi fondi e donazioni.
Il prorettore Davide Del Curto ha illustrato la varietà dei titoli che compongono il patrimonio dell’Università, spaziando tra discipline architettoniche e paesaggistiche, urbanistica, restauro e tecnologia.
«La Biblioteca conta oggi 16.000 volumi in sede, cui si aggiungono circa 200.000 testi consultabili online: un numero molto elevato rispetto alle altre sedi territoriali del Politecnico, pari al 47% del totale», ha spiegato Del Curto. «Si tratta di una biblioteca preziosa, che si arricchisce ulteriormente grazie alle donazioni dell’Archivio di Mantova, di professionisti, studiosi e docenti universitari, contribuendo a implementare i diversi ambiti di studio, con un’attenzione sempre maggiore all’indirizzo umanistico».
Accanto ai testi specialistici, cresce anche la dimensione internazionale del patrimonio librario, con un numero sempre più alto di volumi in lingua inglese e in altre lingue di ricerca, pensati per rispondere alle esigenze di una popolazione studentesca in costante aumento e sempre più internazionale. A sottolinearlo è stato Carlo Togliani, responsabile scientifico della Biblioteca:
«I fondi librari donati sono di grande valore e provengono da Gianni Contessi, storico dell’arte e dell’architettura ed ex docente dell’Università di Torino; Federico Bucci, già prorettore; Welmar Gasparini, fondo donato da Paolo Corbellani; Roberto Gamba; Corrado Nicolini, fondo donato dalla moglie; e Gilberto Nardi. Grazie a queste donazioni si arricchisce il primo nucleo di volumi esistente e si aggiungono titoli dedicati alla critica e alla storia dell’arte, valorizzando ulteriormente il patrimonio culturale della Biblioteca».
Infine, grazie a una convenzione con il Comune di Mantova, la Biblioteca del Campus universitario entra ufficialmente a far parte della rete delle biblioteche cittadine, diventando consultabile e accessibile a tutta la comunità.
Elisabetta Romano















