Rinviata la variante per l’Iper Tosano: “difficoltà operative”. Si riaccende la speranza dei cittadini

L'area dove dovrebbe sorgere l'insediamento tra Eremo e Montanara

CURTATONE – Rinviata a data da destinarsi la Conferenza finale di valutazione nell’ambito del procedimento di Vas per la Variante generale al Pgt di Curtatone prevista per il 29/1/2026. Recita così la comunicazione del Settore Urbanistica del Comune di Curtatone inviata ieri ai tanti soggetti interessati alla Conferenza per la famosa variante Tosano. Motivazione ufficiale: “sopraggiunte difficoltà operative degli uffici comunali competenti” ma questo è bastato a far sperare i moltissimi cittadini contrari all’insediamento sulla possibilità di un ripensamento su quest’ultimo da parte dell’Amministrazione Bottani. Solo giovedì scorso del resto, durante un incontro pubblico partecipitassimo in municipio, centinaia di residenti avevano espresso la loro netta contrarietà al progetto che consentirebbe all’Iper Tosano di spostarsi ed ampliarsi in un’area tra Eremo e Montanara.
Non solo anche Confesercenti, Confcommercio, e Cgil hanno espresso forti critiche al progetto evidenziandone criticità e potenziali rischi.

IL CENTRO SINISTRA: “BOTTANI FERMI QUESTO ‘MOSTRO DI CEMENTO’, SIANO I CITTADINI A DECIDERE SUL FUTURO DI CURTATONE”

E proprio alla contarietà di organizzazioni di categoria e sindacato come di quella di tantissimi cittadini fa riferimento la nota diffusa dai partiti di centro sinistra e da “Insieme per Curtatone”. «L’Amministrazione comunale si è presa tempo fino al 15 febbraio per decidere il futuro della variante. Auspichiamo che la contrarietà espressa dal sindacato, dalle associazioni di categoria e le crescenti preoccupazioni dei cittadini spingano il sindaco a una riflessione profonda: questa variante non deve arrivare in Consiglio comunale», dichiarano  Sabina Emiliani (Insieme per la Comunità di Curtatone), Nicolò Agosta (Partito Democratico), Gigliola Galletto (Alleanza Verdi Sinistra), Sebastiano Martone (Movimento 5 Stelle) e Caterina Di Francesco (Rifondazione Comunista) secondo i quali «un intervento di tale portata, destinato a incidere sul futuro ambientale ed economico di Curtatone per i prossimi decenni, non può essere approvato in fretta e furia a fine mandato. Da qui la richiesta che il “caso Tosano” diventi uno dei temi centrali della prossima campagna elettorale, lasciando ai cittadini, attraverso il voto, la scelta sul modello di sviluppo della comunità».
«Bottani fermi tutto: se è così convinto che questo “mostro di cemento” sia un bene per Curtatone, abbia il coraggio di inserirlo nel suo programma elettorale e di sottoporlo al giudizio degli elettori. Noi siamo pronti al confronto: la nostra idea è chiara, vogliamo una Curtatone che protegge il lavoro locale e il suo verde, non una distesa di asfalto decisa a tavolino. Decidano i cittadini, non il Sindaco in uscita», concludono i firmatari.