Riqualificazione Fiera Catena e San Nicolò, Fi all’attacco: “Tutto in alto mare. Progetto Boeri da rivedere”

Il consigliere comunale di Forza Italia Pierluigi Baschieri

MANTOVA – Forza Italia all’attacco sulla riqualificazione delle aree di Fiera Catena e San Nicolò. “Nonostante a Forza Italia stia a cuore il destino della città e della rigenerazione urbana delle sue periferie esattamente come al sindaco Mattia Palazzi – dice il consigliere azzurro Pierluigi Baschieri -, non possiamo far finta di nulla davanti all’immobilismo che si creato nel recupero delle aree di Fiera Catena e San Nicolò. Tanto sbandierato durante il primo mandato da questa amministrazione di centro sinistra, grazie alla studio di fattibilità a firma dell’ archistar Boeri che ottenne un co-finanziamento di 16 milioni di euro dal governo Renzi, oggi il progetto conosciuto come “Mantova Hub” arranca ed è fermo al palo.
Un mega progetto, la cui stima finale si aggira sui 28 milioni di euro, che sulla carta prevedeva il restyling della periferia Est della città da concludersi entro e non oltre il novembre del 2019. L’emergenza sanitaria e la pandemia ci hanno sicuramente messo del loro nel rallentare il disegno urbanistico più ambizioso della città, ma anche il cronoprogramma rimodulato è stato ampiamente sforato dato che ipotizzava il termine dei lavori nell’aprile 2020″.

“A certificare le difficoltà – prosegue Baschieri – sono gli stati avanzamenti lavori (5° S.A.L.) che evidenziano dalla contabilità comunale una spesa sostenuta di soli 1.856.000 euro, oltre i 267mila dell’ultima variante, a favore del Consorzio Conpat scarl, per il recupero della cosiddetta “Piazza del Pensiero-lotto n.1”, area in cui dovrebbero sorgere sulle ceneri della ex Ceramica la nuova scuola superiore, destinata agli 800 ragazzi dell’Istituto Tecnico Mantegna (valore 8.320.000 euro), e una nuova palestra i cui fondi (4 ml di euro) sono già stati stanziati dalla Regione Lombardia. Alta marea anche per la cosiddetta nuova “Piazza della Terra-lotto n.2″ lotto, meglio conosciuta come area di San Nicolò e composta da 5 capannoni militari da convertire in un ecostello turistico, un centro socio sanitario per disabili (già finanziato da Aspef con un mutuo da 1,5ml di euro), un centro ricerche sulle piante, un mercato ortofrutticolo coperto, l’hub lavoro e il recupero dell’ex polveriera come casa della memoria. In questo caso gli stati avanzamenti lavori certificano la sola spesa di 16mila euro”.

“Ma qui la situazione si complica – osserva il consigliere forzista -, a tutela della conservazione dell’antico cimitero ebraico sono intervenuti i rabbini ultra ortodossi di Londra e il Comitato per la conservazione dei cimiteri ebraici in Europa. Non a caso il precedente governo Conte, per evitare che le ruspe cancellassero la memoria dei cabalisti ebraici sepolti nell’area di San Nicolò, ha riconosciuto al comune di Mantova un finanziamento da ben 6,5 milioni di euro. A preoccupare però sono i tempi di realizzazione dell’opera perché il decreto milleproroghe al comma 9 dell’art. 13 prevede espressamente che quella ingente somma sia destinata esclusivamente al cimitero ebraico (o meglio ad eliminare le interferenze del progetto complessivo con opere, edifici o luoghi di interesse sociale, culturale, storico e religioso). Ad oggi non vi è alcun elaborato progettuale come ammesso dall’ufficio tecnico del comune di Mantova dopo un accesso atti. Peccato che quella somma ingente abbia una scadenza fissata per la fine del 2021. All’appello risulta parzialmente concluso solo l’intervento denominato “Piazza del Paesaggio- lotto n.3″ che prevedeva la realizzazione di un impianto sportivo affidato in concessione alla società sportiva Mantova Junior (valore 650mila euro-ottenuti con un mutuo) e di un bosco nell’area di Valletta Valsecchi ancora da iniziare. Scomparso dal radar della politica il rifacimento del porto di Fiera Catena con vocazione turistica (lotto n. 4- Piazza dell’Acqua) il cui valore è di circa 9 ml, finanziamento, tra l’altro, ancora da trovare”.

“Al Sindaco Mattia Palazzi, agli assessori ai Lavori Pubblici (Nicola Martinelli) e all’Urbanistica (Andrea Murari) – conclude Baschieri – è impossibile non chiedere spiegazioni e quale sarà il futuro di “Mantova Hub” e della periferia Est della città dopo che il progetto iniziale dell’archistar Stefano Boeri sembra completamente travolto dagli eventi ed l’ulteriore finanziamento statale di 6,5 ml è strettamente collegato alla conclusione dei lavori che tardano ad arrivare”.