Ristoranti e agriturismi pienone per Natale. Alberghi bene a Capodanno

MANTOVA – Feste fuori casa? Il trend delle feste fuori casa nel Mantovano è positivo, anche se con qualche differenza tra le varie zone della provincia e le diverse tipologie di alloggio o pranzo. “Per il pranzo di Natale, le richieste superano ampiamente la disponibilità di tavoli, mentre la situazione è diversa per la cena, dove al momento la domanda è più contenuta”, commenta Giampietro Ferri, presidente della Federazione dei Pubblici Esercizi Fipe-Confcommercio Mantova. “Per la sera di San Silvestro, la situazione è a macchia di leopardo: molti locali sono già sold out, ma altri hanno ancora disponibilità. È importante sottolineare che l’asporto continua a giocare un ruolo significativo, con molti mantovani che preferiranno fare il cenone a casa acquistando pietanze da ristoranti o gastronomie.”

Anche in agriturismo la situazione è simile. “Tutto al completo anche in agriturismo”, conferma Giuseppe Groppelli, presidente di Terranostra Coldiretti Mantova. “Parliamo di un turismo di prossimità che sceglie le nostre strutture per la loro natura familiare, raccolta e senza troppa confusione. È il modo ideale per vivere il Natale fuori casa, ma in un’atmosfera familiare, mangiando piatti tipici della tradizione.” Questo trend sembra riguardare tutta la provincia di Mantova, senza differenze tra Alto e Basso Mantovano.

Marco Boschetti, direttore del Consorzio Agrituristico Mantovano, conferma: “I mantovani non rinunciano al cibo contadino. Le strutture che organizzano i pranzi e le cene per le feste sono quasi tutte sold out, ma anche chi resta a casa acquista i piatti tipici della tradizione contadina, come agnoli e tortelli di zucca, che ai mercati contadini sono andati letteralmente a ruba.”

La situazione cambia, però, quando si parla di alloggi, dove sia in città che in provincia il Natale si prevede piuttosto tranquillo. “Nel settore ricettivo, sarà un Natale complessivamente tranquillo”, afferma Gianluca Bianchi, presidente di Federalberghi Confcommercio Mantova. “Le prenotazioni inizieranno a crescere dal giorno di Santo Stefano, grazie agli eventi e alle mostre, come la collezione Sonnabend a Palazzo Ducale e le esposizioni a Palazzo Te, ma anche i mercatini di Natale. Per Capodanno e i primi giorni del 2026 le camere sono quasi tutte prenotate, ma dal 5 gennaio ci aspettiamo un calo significativo, con due settimane tradizionalmente più ‘scariche’, sebbene l’arrivo della torcia olimpica, il 19 gennaio, potrebbe dare una spinta al settore. A fine gennaio, i Mondiali di danza sportiva attireranno persone anche da fuori provincia e dall’estero.”

Bianchi conclude: “Il 2025 è stato un anno positivo per il settore ricettivo mantovano. È emerso un trend di turismo più frammentato, con un numero maggiore di arrivi ma una permanenza media leggermente inferiore.”

Per gli agriturismi, il bilancio è simile. “Il ponte dell’8 dicembre è andato molto bene”, sottolinea Groppelli. “A Natale le prenotazioni sono poche, ma è abbastanza normale. Ci aspettiamo un buon risultato per l’ultimo dell’anno, le prenotazioni sono ancora in corso, e solitamente c’è un’impennata subito dopo Santo Stefano. Per ora non ci lamentiamo, abbiamo richieste sia da italiani che da stranieri, con pernottamenti più lunghi del solito. Speriamo che il tempo ci aiuti.”

Tuttavia, Boschetti ha una visione più cauta per il futuro. “In questo periodo non ci aspettiamo molte prenotazioni, ma quello che ci preoccupa di più è l’estate. Solitamente, a dicembre, iniziano ad arrivare le prenotazioni per agosto, ma quest’anno sono molto fiacche. Anche i tedeschi, che erano soliti prenotare per tempo, non si sono ancora fatti sentire.”