MANTOVA – A distanza di alcuni giorni dall’incendio che ha colpito lo stabilimento Eni Versalis di Mantova interviene Dire Fare Città con domande rivolte direttamente alle istituzioni e all’azienda. “Pretendiamo un impegno certo a dare risposta ai tanti dubbi che restano aperti ed evitare che quanto accaduto venga derubricato a mero evento occasionale.”
Per la lista che si è candidata alle recenti elezioni amministrative è innanzitutto necessario fare chiarezza sulle cause dell’incendio. “Le alternative sono entrambe poco rassicuranti” sottolinea una nota «o si è trattato di un evento fortuito, imprevedibile e inevitabile oppure si è trattato di un problema nella gestione del sito. Se fosse vera la prima ipotesi, ci troveremmo di fronte ad un evento che potrebbe ripetersi. Se fosse vera la seconda, quanto avvenuto si sarebbe potuto evitare e quindi ci sono delle responsabilità dirette da parte dell’azienda. Se si esclude l’incendio doloso, non ci sono altre possibilità».
L’alleanza civica ricorda che lavoratori e organizzazioni sindacali denunciano da tempo il progressivo disinvestimento di Eni nel settore della chimica di base e le problematiche esistenti nello stabilimento di Mantova. Per Dire Fare Città occorre inoltre “fare piena luce sulle modalità con cui sono stati tutelati lavoratori e cittadini nelle ore dell’emergenza. Diverse testimonianze raccolte parlano di lavoratori costretti a rimanere al lavoro a poche centinaia di metri dall’incendio e cittadini residenti nell’area avvisati con forte ritardo.”
A questo proposito, la lista civica chiede che si verifichi se il sistema di emergenza comunale abbia funzionato in modo tempestivo, coordinato ed efficace e se tutti i cittadini siano stati messi nelle condizioni di proteggersi attraverso informazioni chiare, comprensibili e immediatamente accessibili. “La fiducia dei cittadini si costruisce attraverso la trasparenza, la diffusione dei dati e la disponibilità ad affrontare eventuali criticità senza reticenze – sostiene Emanuele Bellintani – attendiamo gli esiti delle verifiche da parte delle autorità competenti, facendo rete con amministratori di Comuni del territorio e chiedendo che tutte le informazioni utili sull’accaduto vengano rese pubbliche nel più breve tempo possibile”.


















