ROVERBELLA – Ha violato il divieto di avvicinamento per aggredire nuovamente la moglie, dopo l’episodio avvenuto la scorsa estate: è stato così arrestato dai carabinieri di Roverbella e portato in carcere, un 56enne residente in paese.
Il primo episodio era avvenuto nella serata del 14 agosto scorso, vigilia di Ferragosto, quando l’uomo, al culmine di una lite per futili motivi con la moglie convivente e alla presenza del figlio minore, ha aggredito la donna provocandole lesioni al volto. La vittima era stata trasportata al Pronto soccorso dell’ospedale civile di Mantova in codice giallo. In seguito all’episodio era stato attivato il cosiddetto “codice rosso”, grazie alla sinergia tra i Carabinieri di Roverbella e la Procura della Repubblica di Mantova, e il Tribunale aveva disposto nei confronti dell’uomo il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa.
Nonostante la misura, lo scorso 7 gennaio la donna, 49 anni, ha contattato il 112 segnalando una nuova aggressione da parte del marito. I militari intervenuti hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza: la vittima ha riportato nuove lesioni al volto, al costato e alla spalla, mentre l’uomo si è dato alla fuga. La donna è stata nuovamente soccorsa e trasportata al Pronto soccorso di Mantova in codice giallo, con successivo ricovero.
Alla luce della reiterazione dei fatti e della violazione delle prescrizioni, nel pomeriggio del 9 gennaio i Carabinieri hanno eseguito l’ordinanza di aggravamento della misura cautelare, traendo in arresto il 56enne per reati di violazione del divieto di avvicinamento, lesioni personali e maltrattamenti in famiglia.
Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato portato nel carcere di Mantova.
















