Saldi invernali al via a Mantova: date, regole e diritti dei consumatori

MANTOVA – Scattano domani, sabato 3 gennaio, a Mantova i saldi invernali, che proseguiranno fino al 3 marzo 2026. Un periodo di sconti lungo due mesi che, come ogni anno, rappresenta un momento chiave per il commercio cittadino e per i consumatori, pronti a cogliere le occasioni soprattutto su abbigliamento e calzature. Secondo le previsioni di Confcommercio, il budget medio di spesa per i saldi invernali nel Mantovano si conferma in linea con quello dello scorso anno: circa 135 euro a persona.

La normativa regionale stabilisce inoltre che nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi sia vietato effettuare vendite promozionali sui prodotti stagionali. Il divieto è quindi scattato lo scorso 4 dicembre 2025 e ha riguardato in particolare articoli di abbigliamento, calzature e accessori di moda.

Prezzi chiari e sconti trasparenti

Negli ultimi anni le regole a tutela dei consumatori sono diventate più stringenti, anche grazie all’introduzione della normativa europea nota come Direttiva Omnibus, che punta a rendere più trasparente la comunicazione degli sconti.

Durante il periodo dei saldi, i commercianti sono tenuti a indicare in modo chiaro:

  • il prezzo più basso praticato nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi;

  • la percentuale di sconto applicata;

  • il prezzo finale di vendita.

I prodotti in saldo devono inoltre essere fisicamente separati da quelli venduti a prezzo pieno, per evitare qualsiasi forma di confusione o ambiguità per il cliente. Resta infine l’obbligo di accettare pagamenti elettronici, con carte di credito e bancomat, anche durante il periodo degli sconti.

Cambi e diritti del consumatore

Uno dei temi più delicati resta quello dei cambi merce. La normativa distingue chiaramente tra situazioni diverse.
Nel caso di prodotto difettoso o non conforme, il negoziante è obbligato per legge alla riparazione o alla sostituzione del capo. Qualora ciò non fosse possibile, deve procedere con la riduzione del prezzo o il rimborso. Il difetto va denunciato entro due mesi dalla scoperta e il diritto è valido per due anni, a condizione di conservare lo scontrino. Diversa la situazione del cambio per ripensamento – ad esempio per una taglia sbagliata o un colore non gradito: nei negozi fisici il commerciante non è obbligato per legge ad accettare il cambio. La possibilità è rimessa alla sua discrezionalità ed è sempre consigliabile informarsi prima dell’acquisto. Anche la prova dei capi non è obbligatoria: spetta al singolo esercente decidere se consentirla o meno.

Acquisti online: regole diverse

Per gli acquisti effettuati online, invece, la disciplina cambia. Il diritto di recesso è sempre garantito entro 14 giorni dalla consegna del prodotto, senza necessità di fornire spiegazioni, anche durante il periodo dei saldi.