SAN BEDENEDETTO PO – È arrivato il momento atteso da cittadini, amministratori e imprese del territorio. Questa mattina sono stati ufficialmente consegnati i lavori per il completamento della parte in golena del nuovo ponte sul Po tra San Benedetto Po e Bagnolo San Vito, con l’impresa che da oggi è pienamente operativa e che da domani dovrebbe quindi avviare concretamente le attività di cantiere.
Prende così il via la fase dedicata alla riqualificazione del tratto in golena, che sarà ricostruito secondo i più moderni criteri antisismici, e al completamento dell’intervento in alveo, già percorribile da tempo ma non dai mezzi pesanti, attraverso la demolizione del vecchio ponte ormai dismesso.
LE PROSSIME TAPPE DELL’INTERVENTO
L’avvio del cantiere arriva dopo alcuni slittamenti che portano complessivamente la partenza dei lavori posticipata di circa sei mesi rispetto al cronoprogramma iniziale.
Un aspetto particolarmente importante riguarda la viabilità. Come già anticipato nelle settimane scorse e ribadito oggi dalla Provincia, il traffico non subirà modifiche nell’immediato. «Ciò che ci preme sottolineare – commentano il presidente della Provincia Carlo Bottani e il dirigente dell’Area Lavori Pubblici Antonio Covino – è che la viabilità resterà regolare e immutata per diversi mesi: in questa fase, come comunicato nell’incontro in Comune, non vi sarà nessuna limitazione al transito ma si procederà con le modalità attuali».
L’intervento rappresenta il secondo e conclusivo lotto della riqualificazione del collegamento tra le due sponde del Po. Il primo appalto, conclusosi il 29 febbraio 2024, aveva consentito la realizzazione del nuovo tratto in alveo e la messa in sicurezza del ponte, con il trasferimento della circolazione sulla nuova infrastruttura. Ora il cantiere entra nella sua fase più complessa. Il programma prevede dapprima la demolizione del vecchio tratto in alveo, ormai non più utilizzato, senza interrompere il traffico. Successivamente si passerà alla demolizione e alla ricostruzione del viadotto in golena con caratteristiche antisismiche. Soltanto durante quest’ultima fase sarà necessario sospendere la circolazione sul ponte, con una chiusura prevista per circa quattro mesi.
LE RISORSE STANZIATE PER L’OPERA
Sul fronte economico, la Provincia ha rafforzato ulteriormente le risorse destinate all’opera. Palazzo di Bagno ha infatti accantonato un ulteriore milione di euro per far fronte a eventuali aggiornamenti del quadro economico dovuti all’aumento dei costi dei materiali. Lo stanziamento provinciale sale così a 4,6 milioni di euro, che si aggiungono ai 13,2 milioni di contributo del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e agli 8,7 milioni di euro messi a disposizione da Regione Lombardia per questo secondo lotto. A questi si sommano inoltre i 30 milioni di euro che la Regione aveva già finanziato per la realizzazione del nuovo tratto in alveo.


















