OSTIGLIA – Treni in balia di stranieri irregolari e di baby gang formate da ragazzi immigrati di seconda generazione violenti e scalmanati che viaggiano senza biglietto, aggrediscono i controllori e minacciano e insultano i passeggeri. Tutto questo spesso sotto l’influsso di droghe e alcol. E’ quanto accade di frequente sui treni della linea Verona-Bologna che fermano a Ostiglia e a Poggio Rusco: le segnalazioni ormai non si contano. Uno degli ultimi episodi, sfociato in una vera e propria rissa tra giovani stranieri che abitualmente scendono alla stazione di Ostiglia, è accaduto nei giorni scorsi e viene riportato dalla Gazzetta di Mantova. Qui due bande si sono scontrate picchiandosi e lanciandosi addosso tutto quello che capitava, comprese le pietre della pavimentazione. Durante gli scontri sono stati arrecati danni agli arredi della stazione ed è stata frantumata la vetrata della porta di accesso.
Solo l’intervento degli agenti della Polfer ha evitato che gli scontri potessero degenerare ulteriormente.
Ma la situazione è sempre più grave e allarmante: i viaggiatori hanno paura, è alto il rischio di violenze fisiche ai danni delle persone, ormai non vengono più considerate condizioni di viaggio sopportabili. A scatenare i disordini sono quasi sempre gruppi di immigrati di prima o di seconda generazione, convinti di essere intoccabili. La maggior parte di questi viaggia senza biglietto, scatenando poi la propria rabbia sui capitreno quando questi effettuano i controlli sui titoli di viaggio. Anche il Siulp, il Sindacato Unitario Lavoratori di Polizia, ha denunciato più volte episodi di violenze e aggressioni sui treni e nelle stazioni, ma al momento nulla sembra cambiare, se non in peggio.