Scuole modulari di Pegognaga, Carra chiede alla Regione di riutilizzarle per l’emergenza in Sicilia

Pegognaga potrebbe trasformare un’eredità del sisma in una risorsa per un’altra terra ferita. È questa l’idea che il consigliere regionale del Partito Democratico Marco Carra ha messo nero su bianco in un’interrogazione chiedendo di verificare la possibilità di trasferire in Sicilia i moduli delle ex scuole provvisorie di Pegognaga, oggi inutilizzati, per destinarli a funzioni di emergenza, scolastiche o sociali dopo la recente tragedia che ha colpito la cittadina di Niscemi. L’operazione, nelle intenzioni di Carra, avrebbe un duplice valore: solidaristico e finanziario.
“Alcuni giorni fa ho presentato un’interrogazione al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana con la quale ho chiesto di verificare se nelle disponibilità finanziarie legate alla ricostruzione sono presenti dei residui di somme non spese da utilizzare per lo smantellamento delle ex scuole provvisorie di Pegognaga, oggi inutilizzate, poiché hanno terminato la loro funzione», spiega Carra che continua «ho anche chiesto al Presidente, nel caso questi residui non ci fossero, di utilizzare fondi del bilancio regionale: questo perché non credo che lo smantellamento debba essere a carico del bilancio comunale e quindi dei cittadini di Pegognaga».
Ma è guardando alla cronaca nazionale che Carra compie un passo in più. «Alla luce della disgrazia accaduta in Sicilia – prosegue – mi sento di avanzare questa ulteriore proposta al Presidente della Regione Lombardia, cioè di valutare con il suo omologo della Regione Sicilia, con le strutture della Protezione Civile, con il Governo e, naturalmente, con il proprietario della struttura cioè il Comune di Pegognaga, la possibilità di trasferire questi moduli in Sicilia per eventuali utilizzi di emergenza abitativa o per attività aggregativa o scolastica».
«È una proposta che mi sento di avanzare per tentare di dare una nuova ed utilissima vita a queste strutture – conclude Carra –. Non sono ovviamente in grado di prefigurare se questa opzione potrà essere percorribile o meno, tuttavia mi pare sia giusto fare tutte le verifiche del caso, come ad esempio quella di un possibile riutilizzo di questi moduli» conclude il consigliere regionale.