Seconda maxi frode sul Bonus facciate, sequestro da 77 milioni, Mantova di nuovo coinvolta

MANTOVA – Maxi sequestro da 76,9 milioni di euro nell’ambito di un’indagine della Procura della Repubblica di Venezia su una presunta frode legata al Bonus facciate. Il provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza, anche per equivalente e già convalidato dal gip, è stato eseguito nei giorni scorsi dalla Guardia di finanza del Comando provinciale di Venezia e ha interessato anche la provincia di Mantova.
Il territorio virgiiano figura infatti tra quelli coinvolti nelle operazioni, insieme alle province di Venezia, Padova, Treviso, Vicenza, Rovigo, Udine, Milano, Pavia, Roma, Napoli, Caserta e Catania. Un nuovo filone che tocca Mantova dopo un’altra maxi truffa sempre legata al Bonus facciate emersa nelle scorse settimane, in quel caso scoperta dalla Guardia di finanza di Vicenza.

Al centro dell’inchiesta una presunta frode finalizzata all’indebito conseguimento di crediti d’imposta connessi all’agevolazione introdotta dal Decreto Rilancio. Secondo quanto ricostruito dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Venezia, sarebbe stato messo in piedi un sistema articolato per generare crediti fiscali relativi a lavori di ristrutturazione edilizia in realtà mai eseguiti. L’organizzazione, secondo l’accusa, sarebbe stata guidata da un ragioniere originario di Padova, con studio nel Trevigiano, ritenuto l’ideatore del meccanismo. Il sistema si sarebbe basato sull’accesso abusivo ai “cassetti fiscali” di cittadini ignari e sulla costituzione di società intestate a prestanome, così da creare artificiosamente i presupposti per maturare crediti d’imposta poi ceduti a terzi per essere monetizzati.
Sono 19 gli indagati,
a vario titolo e in concorso tra loro, per truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche, ricettazione e riciclaggio. Il sequestro ha riguardato 23 società distribuite su tutto il territorio nazionale e 33 persone fisiche che, secondo gli inquirenti, avrebbero beneficiato del sistema, in alcuni casi anche inconsapevolmente. Nel dettaglio, sono stati sequestrati 24 immobili, liquidità sui conti correnti per circa 3,6 milioni di euro e crediti d’imposta ancora giacenti nei cassetti fiscali per 34,5 milioni. Nel corso dell’intera indagine le somme complessivamente sottoposte a sequestro sui conti correnti ammontano a 5,8 milioni di euro.

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