Tra Suzzara, San Benedetto Po e Borgo Mantovano sono 120 i volontari della Colonna Mobile Provinciale, oltre al volontariato locale, con l’impiego di diversi mezzi e attrezzature che sono impegnati tra oggi e domani nella maxi esercitazione programmata dal Dipartimento Nazionale della Protezione civile nel mantovano dove verrà simulata una piena del Po con contestuale evacuazione dell’ospedale di Pieve di Coriano. Già da oggi è scattata l’attivazione del servizio di piena di AIPo con richiesta di supporto nelle attività di presidio territoriale idraulico: l’azione si è sviluppata per posti di comando per mantenere un controllo continuo del territorio in particolare sugli argini maestri.
La Provincia ha attivato il team di coordinamento della Colonna Mobile Provinciale per l’individuazione delle risorse da mettere in campo e predisposto i propri centri logistici per le successive azioni operative (insacchettamento sabbia presso il Cpe di Borgo Mantovano – Villa Poma in serata).
Durante la mattinata di domani i Comuni di Suzzara, San Benedetto Po e Borgo Mantovano provvederanno a richiedere alla Provincia un supporto da parte di volontariato di protezione civile della Colonna Mobile Provinciale per attività di monitoraggio arginale e azioni di contenimento di criticità; dalle prime ore della mattina sarà allestita una semplice Area di ammassamento presso un piazzale in comune di Suzzara; a partire dalle ore 16 presso quell’area e il Centro Polifunzionale di Emergenza saranno concentrate le forze della Colonna Mobile Provinciale (personale, mezzi e attrezzature) che saranno successivamente distribuite sui tre territori per il monitoraggio degli argini maestri. In serata si prevede l’attivazione del volontariato per la realizzazione di un soprassoglio sotto il ponte stradale di Ostiglia – Revere ed il contenimento di un fontanazzo dinamico rivenuto in comune di Suzzara. Tutte le attività proseguiranno anche di notte.
Intanto oggi è’ partita da Canneto sull’Oglio la colonna mobile di “Supporto Nazionale Emergenze” composta da 12 veicoli e tre camion che, dalla giornata di oggi partecipa all’esercitazione ExePo 2026 con 35 volontari che saranno impiegati per il montaggio del Posto di Assistenza Socio-sanitaria (Pass) presso il piazzale Zanardi a Poggio Rusco.
Si tratta di una struttura campale mobile composta da cinque tende ambulatori, due sale di aspetto, una segreteria, un container logistica e una tenda magazzino. Viene utilizzata dalla Protezione Civile e dalle associazioni di soccorso per garantire assistenza medica, infermieristica e di supporto sociale alla popolazione colpita da calamità naturali o emergenze.
Il montaggio si potrarrà fino a notte fonda. Il Pass agisce come un piccolo presidio ospedaliero da campo. I suoi obiettivi principali sono: assicurare la continuità assistenziale: permette di continuare a curare pazienti cronici o fragili anche quando gli ospedali locali sono inagibili o sovraccarichi, gestire le fasi post-acquee e fornire prime cure e supporto per le fasi immediatamente successive a un eventuale disastro.
Ha il compito di supporto psicosociale offrendo aiuto psicologico e sociale alle persone sfollate o traumatizzate. Il Pass è solitamente composto da moduli prefabbricati, tende pneumatiche o container. All’interno si trovano: ambulatori medici per visite di base, postazioni per infermieri e un piccolo presidio farmaceutico, servizi igienici e docce attrezzate anche per persone con disabilità. Si completa con locali dedicati all’accoglienza, al triage e al supporto psicosociale.


















