Spazi d’incontro, sport gratuito, scuole più aperte e città più verde: parlano i ragazzi

MANTOVA – Qual è la scuola che vogliamo? I ragazzi rispondono alle domande di un questionario mettendo ai primi posti il desiderio di coinvolgimento, la socialità, l’ambiente, la partecipazione attiva.
Gli studenti delle scuole medie mantovane hanno le idee chiare e aspettative importanti, desiderano una scuola innovativa aperta all’attualità e alle tecnologie digitali e che rafforzi il loro senso di appartenenza. Il questionario proposto è stato elaborato dal ‘Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze’, grazie all’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale volta e evidenziare i desideri e le necessità dei più giovani. Sono stati coinvolti ben 1092 ragazzi sul totale di 1230 studenti delle scuole secondarie di primo grado della città.
I risultati sono stati presentati oggi dall’assessore comunale all’istruzione Serena Pedrazzoli, dalla responsabile scientifica del progetto Cristina Bertazzoni, accanto a Matteo Fontana e Lorenzo Cattalani della cooperativa Alce Nero che ha gestito l’iniziativa elaborando il grande numero di risposte. Pedrazzoli ha rilevato l’importanza di questo progetto che evidenzia le decisioni future da prendere per la città.
5 macroaree sono state esplorate dal questionario, scuola, ambiente e tecnologia, cittadinanza e relazioni, sport e tempo libero. Ha illustrato le risposte Bertazzoni, sottolineando la grande maturità e voglia di partecipazione dei ragazzi pur ancora molto giovani: “Emerge il desiderio di una didattica interattiva che affronti anche i problemi di stretta attualità attraverso strumenti digitali attuali come i tablet. E spicca un grande desiderio di far parte della collettività, andare in aiuto a persone più fragili, fare volontariato, i ragazzi sono disponibili ad agire”.
Il 77% degli intervistati desidera strumenti digitali anche a scuola, il 55% postazioni internet a loro dedicate. Ma un altro importante desiderio dei giovani intervistati è la voglia di socialità, vorrebbero spazi liberi dove potersi incontrare, anche ad esempio nella scuola stessa aperta nelle ore pomeridiane, per poter stare insieme e coltivare i propri interessi. Il 56% desidera dei luoghi al chiuso a loro dedicati, gratuiti: la biblioteca Baratta è considerata troppo rigida sul silenzio certamente dovuto, e non incontra la loro necessità di dialogo e confronto. L’impegno dei ragazzi e la voglia di partecipazione li spinge e ipotizzare la Mantova del 2034, e sono disponibili al dialogo con le istituzioni.
I rappresentanti del Consiglio comunale dei ragazzi hanno anche incontrato, sempre nell’ambito di questo progetto, consiglieri e assessori comunali della città.  Anche lo sport è tra i temi più toccati nelle risposte dei giovani, emerge decisamente il desiderio di campi sportivi dove fare attività non a pagamento, ben il 62% di loro infatti ha sottolineato la necessità di avere un luogo dove giocare a calcio, a pallavolo, a baseball e praticare attività sportive liberamente. Infine, ma non meno importante, l’ambiente è un tema molto sentito dai ragazzi, favorevoli alla presenza di distributori d’acqua nelle scuole per ridurre l’impatto ambientale della plastica, ma anche desiderosi di verde, più alberi e più giardini. I ragazzi hanno dimostrato consapevolezza e maturità, voglia di partecipare alla vita sociale anche andando in aiuto dei più fragili, rispetto per l’ambiente, desiderio di incontrarsi in libertà e la loro voce andrà ascoltata con attenzione, saranno loro i protagonisti della città dei prossimi decenni.

Elisabetta Romano