Stadio Martelli, Fi: «Con i lavori del sottopasso accesso complicato e 80 parcheggi persi»

MANTOVA – I lavori di Porta Cerese rischiano di rendere ancora più complesso l’accesso allo stadio Martelli. A sollevare il problema sono i consiglieri comunali di Forza Italia Pierluigi Baschieri e Assunta Formicola, che evidenziano anche la perdita di almeno 80 posti auto a servizio dell’impianto sportivo e chiedono quali soluzioni compensative abbia previsto l’amministrazione comunale.

«Non è necessario essere un urbanista e nemmeno un manager della mobilità per comprendere che i lavori di Porta Cerese renderanno sempre più complicato l’accesso allo stadio Martelli. L’inizio dell’opera pubblica più costosa della storia di Mantova, il quadro economico prevede un esborso da parte di Rete Ferroviaria Italiana pari a 42.213.660 euro, dovrebbe come da cronoprogramma essere avviata nel settembre di quest’anno. Se è vero che la soppressione del passaggio a livello posto lungo la linea ferroviaria Mantova – Monselice e la realizzazione del relativo sottopasso sono riconosciute dai più opere essenziali per fluidificare il traffico dell’intera area che vede via Parma e via Brennero essere attraversate quotidianamente da circa duemila camion, è anche vero che per i prossimi tre anni, sempre che non vi siano i consueti ritardi nella conclusione dei lavori, la circolazione sarà sempre più compromessa e difficoltosa» dichiarano Baschieri e Formicola.

 «E’ sicuramente un sacrificio che porterà in dote alla città un miglioramento della viabilità in una delle aree più critiche del capoluogo, ma senza la bretella dell’asse Sud che dovrebbe unire via Parma (dal rondò della Valle dei Fiori dove oggi arriva l’asse sud) al casello di Mantova Sud dell’A22, il traffico pesante continuerà ad essere presente anche con il nuovo sottopasso – proseguono i due consiglieri di opposizione – Una infrastruttura essenziale che potrebbe essere realizzata solo con i 110 milioni di euro che la società Autostrade del Brennero Spa metterebbe sul piatto nel caso di rinnovo della concessione autostradale, oggi legata ad una gara d’appalto alquanto complessa».
«E poi c’è da sempre lo stadio Martelli che urbanisticamente è sempre più ingombrante e che perderà almeno 80 posti auto dal momento che Piazzale Ragazzi del ’99 verrà praticamente raso al suolo per lasciare spazio ad una parte del rondò necessario per la futura viabilità legata al nuovo sottopasso e per la cabina di regia delle pompe di sollevamento delle acque da indirizzare verso il depuratore di Bosco Virgiliano. Quest’area è già oggi inaccessibile in quanto oggetto di cantiere». «In uno scenario di un Martelli sempre più affollato di tifosi e legittimo chiedersi quale soluzione compensativa il Comune abbia intrapreso per rendere più accessibile l’impianto sportivo più frequentato dai mantovani. Nessuna, i due milioni di euro, di cui uno elargito dalla Regione Lombardia, messi sul piatto sono serviti per la ciclabile di via Scalarini, la riqualificazione di via Luzio e via 8 Marzo, viale Isonzo (tratto tra via Tione e piazzale Porta Cerese) ed il rifacimento dei marciapiedi di viale Asiago. Interventi che hanno portato consenso elettorale, abbellito le arterie stradali ma che di fatto non hanno certo migliorato l’accessibilità allo stadio come sostenuto dal centrosinistra. Impossibile non chiamare in causa il sindaco Murari che, pur non essendo un estimatore del calcio, da primo cittadino è chiamato a mettere una pezza all’eredità del suo predecessore» concludono i consiglieri forzisti.