Stings Mantova cercano il riscatto a Montebelluna con la guida di Verri

MANTOVA – Dopo la battuta d’arresto nel big match contro Oderzo, gli Amica Chips Stings Mantova sono pronti a tornare in campo con determinazione. Domani alle 18, al PalaFrassetto di Montebelluna, i biancorossi affronteranno una trasferta delicata ma fondamentale per restare agganciati alle zone alte della classifica.

A fare il punto è Patrizio Verri, uno dei leader tecnici ed emotivi della squadra, reduce da una prestazione da 27 punti e da numeri che parlano chiaro: 201 punti totali, 15.5 di media e decimo miglior marcatore del campionato.

Verri analizza con lucidità la sconfitta contro Oderzo: «È stata una partita bella e difficile contro una squadra di altissimo livello. Loro sono stati più esperti e più solidi nel non perdere mai la bussola. Noi abbiamo avuto i nostri momenti, ma alla fine sono stati più cinici».

Il tema centrale è la continuità: «Dobbiamo essere più solidi per tutti i 40 minuti. Contro squadre così non possiamo concedere strappi, perché poi diventa complicato recuperare».

La classifica, però, sorride ancora agli Stings: quarti a 18 punti, insieme alla Dinamo Gorizia, a -4 da Oderzo e a -6 dalla capolista Ozzano. Montebelluna, prossimo avversario, è decima a quota 12.

«La classifica non mente – continua Verri –. Le nostre sconfitte, tranne quella con Iseo, sono arrivate contro le prime tre. Questo dice molto. Stiamo facendo un’ottima stagione, e forse a inizio campionato nessuno si aspettava di vederci così in alto».

Il leader biancorosso guarda avanti con equilibrio e fiducia: «Siamo in un percorso lungo e dobbiamo continuare a macinare gioco. Sappiamo cosa ci manca, ma sappiamo anche quanto abbiamo fatto finora».

E ora la testa è solo su Montebelluna: «La voglia di riscatto è tanta. Dopo una sconfitta è fondamentale rimettersi subito in carreggiata. Speriamo di portare a casa due punti importanti per riprendere la nostra corsa».

Gli Stings sono pronti a ripartire, forti di un gruppo compatto, di una classifica che li premia e della leadership di un Verri sempre più decisivo