Torchio: “Casalasco-Viadanese, tante strutture di comunità ma solo due ospedali per acuti”

BOZZOLO – «Nel raggio di alcune decine di chilometri ci troveremo con quattro Ospedali di Comunità e quattro Case di Comunità, mentre gli ospedali per acuti resteranno soltanto due: Oglio Po e Asola». È una delle riflessioni espresse dal sindaco di Bozzolo, Giuseppe Torchio, al termine dell’incontro di presentazione dell’Ospedale di Comunità dell’Oglio Po, durante il quale ha richiamato l’attenzione sull’assetto della sanità territoriale tra Casalasco e Viadanese.

Torchio ha ricordato come, durante l’incontro, siano state espresse preoccupazioni per la progressiva riduzione dei posti letto per acuti dell’ospedale Oglio Po. Sul punto, ha riferito le rassicurazioni del direttore generale dell’Asst di Cremona, Ezio Belleri. «Il direttore generale ha affermato che la curva discendente dei posti letto è finita e che finalmente si è in controtendenza», osserva il sindaco. Tra gli impegni annunciati figurano l’attivazione dei medici di medicina generale negli Ospedali di Comunità, il ripristino dei 18 posti letto sacrificati per l’avvio della nuova struttura e il potenziamento del reparto di Psichiatria.

Pur prendendo atto degli impegni assunti dall’Asst, Torchio sottolinea come le perplessità del territorio restino. «È legittimo il timore dei territori interessati rispetto alla pletora di Ospedali di Comunità e Case di Comunità in un’area così ristretta, mentre l’utenza continua a sottolineare la necessità di rilanciare la sanità pubblica». Da qui la proposta di aprire un confronto più ampio. «Forse un dialogo a 360 gradi all’interno del Distretto sperimentale Casalasco Viadanese potrebbe essere utile, insieme a un franco dibattito negli organi di rappresentanza dei sindaci sul ruolo della sanità pubblica».

Infine, il primo cittadino rivendica il percorso avviato a Bozzolo già negli anni scorsi. «Con il trasferimento dei medici di base dal centro medico San Restituto al Pot dell’ospedale di Bozzolo siamo stati antesignani, anche se nessuno ne parla», conclude.