MANTOVA – Soltanto l’82,2% dei treni lombardi è arrivato puntuale: un dato ampiamente sotto la media nazionale, che si attesta attorno al 90%.
E se osserviamo le linee che interessano il nostro territorio, come la Bozzolo-Milano, l’indice riesce addirittura a peggiorare: nel mese di gennaio 2026 i treni puntuali sono stati il 79,7%, dato che scende al 77,7% nei giorni sin qui trascorsi a febbraio. Certo, i lavori del raddoppio possono avere influito, anche indirettamente, ma è altrettanto vero che i disagi per i pendolari sono all’ordine del giorno.
All’attacco Alleanza Verdi Sinistra, che definisce la Lombardia “la peggiore regione italiana sotto questo profilo. Se Trenord osserva di aver registrato, nel mese di gennaio, una puntualità in linea con quella dello stesso mese del 2025, va però ricordato che il servizio continua a trovarsi in una situazione di collasso gestionale intollerabile per i pendolari lombardi”.
“Va inoltre sottolineato che – specifica AVS -, per il calcolo dei ritardi, vengono considerati puntuali i treni che raggiungono la destinazione entro sette minuti dall’orario programmato. Per un raffronto non lontano da noi, in Svizzera questo calcolo viene effettuato su tre minuti di ritardo, quindi con quattro minuti in meno. Non solo: pur adottando un criterio più severo, la percentuale dei treni puntuali in Svizzera risulta nettamente superiore, arrivando al 94,8%”.
“Pomposamente viene inoltre affermato che sui treni lombardi, nel mese di gennaio, hanno viaggiato 16 milioni di passeggeri. Rapportando il dato su base giornaliera, si tratta di poco più di 500.000 passeggeri al giorno: un dato preoccupante, se si considera che prima del COVID i viaggiatori che usavano quotidianamente le ferrovie lombarde erano oltre 700.000 al giorno. Con meno ricavi dai biglietti, la Regione si trova ora a sostenere maggiori costi, in particolare quelli dei bus sostitutivi che si diffondono su molte linee a causa dei guasti ai treni e alla rete, oltre che dei lunghi cantieri che non vengono chiusi secondo programma”.
“I pendolari lombardi – dice Dario Balotta, responsabile trasporti di Europa Verde – non possono continuare a pagare il prezzo di un servizio ferroviario inefficiente. Servono interventi immediati, più manutenzione, più controlli e una gestione aziendale e non politica finalmente all’altezza della Lombardia”.
Europa Verde chiede infine a Regione Lombardia interventi immediati per garantire un servizio ferroviario affidabile all’altezza delle esigenze dei pendolari lombardi, con un piano straordinario per ridurre i ritardi, limitare il ricorso ai bus sostitutivi e riportare il numero dei passeggeri ai livelli precedenti alla pandemia.
















