La banconota da 500 euro si avvia a diventare definitivamente un ricordo. La Banca Centrale Europea ha infatti deciso di mettere fine alla produzione del taglio più alto della moneta unica, completando un percorso già avviato negli anni scorsi.
Già nel 2019, infatti, l’istituto aveva interrotto la stampa di questa banconota, nell’ambito di un più ampio progetto di revisione della cartamoneta dell’Eurozona. Ora la decisione viene consolidata: il “pezzo” da 500 euro non farà più parte delle future emissioni e, con il tempo, uscirà progressivamente dalla circolazione, pur restando valido come mezzo di pagamento finché non verrà ritirato del tutto.
Alla base della scelta ci sono soprattutto motivazioni legate alla sicurezza. Nel corso degli anni, la banconota da 500 euro è stata spesso associata a utilizzi illeciti, risultando particolarmente comoda per il trasporto di grandi quantità di denaro contante. Un fattore che l’ha resa appetibile in contesti come il riciclaggio e il finanziamento di attività criminali.
La decisione si inserisce nella più ampia strategia della Bce di rinnovare l’aspetto e le caratteristiche delle banconote europee. È infatti in corso una campagna di revisione che porterà alla cosiddetta “serie tre”, destinata a introdurre nuovi temi grafici come “Cultura europea” e “Fiumi e uccelli”. In questo nuovo ciclo, non è previsto il ritorno del taglio da 500 euro, destinato a trasformarsi progressivamente in oggetto da collezione.
Parallelamente, l’attenzione si concentrerà sui tagli più utilizzati – 20, 50 e 100 euro – che continueranno a rappresentare il cuore della circolazione. Le nuove banconote saranno inoltre dotate di tecnologie più avanzate, con l’obiettivo di renderle più sicure, difficili da contraffare e, in parte, più tracciabili.
Resta invece in circolazione la banconota da 200 euro, anche se non mancano interrogativi sul suo futuro.


















