MANTOVA – Il turismo sul territorio provinciale nel 2025 è cresciuto del 10 per cento rispetto all’anno precedente. Il dato emerge dall’Osservatorio Provinciale del Turismo che ha scattato le fotografia dell’andamento turistico nel Mantovano.
Il report annuale è stato presentato questa mattina alla Casa del Mantegna, di fronte agli operatori del settore, dal consigliere provinciale delegato Enrico Volpi e da Laura Rigoni, del servizio turistico della Provincia affiancati dalla dirigente Camilla Arduini e dalla responsabile del Servizio Turismo, Cultura, Sport dell’Ente Moira Sbravati.
In linea con quanto osservato a livello regionale, anche il territorio locale conferma il proprio percorso di crescita, consolidando la tendenza positiva registrata negli ultimi anni. Viene confermato il rafforzamento dell’attrattività della destinazione e la crescente capacità del territorio di intercettare i flussi turistici, sia nazionali che internazionali. E’ ancora più rilevante il confronto con il 2019, prima del Covid: la variazione complessiva evidenzia una crescita del 13,84% negli arrivi e del 22,7% nelle presenze, con un rafforzamento strutturale della domanda turistica sul territorio.
“La Provincia di Mantova è adiacente al Lago di Garda – ha commentato Volpi -, dove sono presenti ogni anno oltre 25 milioni di turisti. E’ un territorio che viene costantemente richiamato per le problematiche legate all’over turism. Noi dobbiamo essere capaci di agevolare il trasferimento dei turisti verso i nostri territori. Nelle nostre strutture devono trovare operatori in grado di parlare le lingue straniere, in grado di raccogliere le loro esigenze e di affrontare le loro problematiche. Serve, quindi, un buon livello di preparazione”.
Ed ha continuato: “Dobbiamo proporci come territorio. Noi ogni anno presentiamo a tutti gli operatori della ricettività le informazioni relative all’anno precedente, con i suggerimenti per essere più propositivi e più accoglienti. È un lavoro molto difficile e impegnativo. Il report turistico non è solo una raccolta di dati. La presunzione è di essere utili per sviluppare un’industria turistica su tutta la provincia di Mantova, che possa essere più incisiva sulle nostre grandi potenzialità”.
Analizzando i flussi turistici in modo più dettagliato, Rigoni ha sottolineato che i dati mostrano una crescita sia per la componente italiana sia per quella straniera. In particolare, gli italiani registrano un aumento dell’ 8,89% negli arrivi e del 5,58% nelle presenze, mentre gli stranieri indicano incrementi ancora più marcati, pari al 12,12% negli arrivi e al 15,47% nelle presenze. Cresce anche la quota di arrivi turistici internazionali in provincia di Mantova che raggiunge il 31,21% del totale, pur rimanendo comunque sempre inferiore alla percentuale di arrivi stranieri registrata in Lombardia (68,07%).
Rimane uguale al 2024 la permanenza media sul territorio che si conferma essere di 2,25 giorni. Gli stranieri si fermano fino a 2,84 giorni, mentre gli italiani pernottano in media due giorni. Lombardia, Piemonte, Lazio, Veneto ed Emilia-Romagna sono i cinque principali mercati di provenienza italiani (il 64,81% degli arrivi a livello nazionale). La Lombardia, insieme alle due regioni confinanti, Veneto ed Emilia Romagna, concentra il 45,58% degli arrivi italiani totali. Osservando i flussi stranieri, la Germania è il principale mercato estero, rappresentando il 27,43% degli arrivi internazionali, seguono la Francia con il 9,16%, la Svizzera-Liechtenstein con il 5,95% e i Paesi Bassi con il 4,43%. La Polonia, al sesto posto con il 4,35% degli arrivi, consolida la propria presenza tra i primi dieci mercati di riferimento.
L’analisi territoriale conferma una crescita diffusa nella maggior parte delle aree della provincia. I risultati migliori si registrano nell’Alto Mantovano, dove gli arrivi aumentano del 10,75% e le presenze dell’11,66%, e nel Comune di Mantova, che fa segnare un +12,54% negli arrivi e un +8,33% nelle presenze. Andamento positivo anche per il Medio Mantovano (+8,17% negli arrivi e +6,28% nelle presenze) e per l’Oltrepò Mantovano (+5,72% e +11,60%). L’unica eccezione riguarda l’area Oglio Po, dove le presenze crescono del 6,15%, ma gli arrivi registrano una lieve flessione (-2,68%), segnale di soggiorni mediamente più lunghi da parte dei visitatori.
Fiorenzo Cariola




















