MANTOVA – L’11 marzo 1926 nasceva il 4° Reggimento Artiglieria Controaerei “Peschiera”, una delle unità storiche dell’Esercito italiano destinata a diventare nel tempo un punto di riferimento per la difesa aerea del Paese. A cento anni esatti dalla sua costituzione, il reparto ha celebrato stamani il proprio anniversario con una cerimonia ufficiale alla caserma San Martino di Mantova, alla presenza delle massime autorità civili e militari.
All’evento hanno preso parte il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, il Comandante delle Forze di Supporto al Combattimento, Generale di Corpo d’Armata Giovanni Gagliano, il Prefetto della provincia di Mantova Roberto Bolognesi, il Presidente della Provincia Carlo Bottani e il Comandante dell’Artiglieria Controaerei, Generale di Brigata Mattia Zuzzi, oltre all’attuale comandante del Reggimento, il colonnello Salvatore Verde.
A testimonianza del profondo legame che unisce il 4° Reggimento Artiglieria Controaerei “Peschiera” ai territori che nel tempo ne hanno ospitato la sede, alla cerimonia hanno partecipato anche i sindaci e i gonfaloni dei Comuni di Peschiera del Garda, Mantova, Albenga, Cervignano del Friuli, Riva del Garda e Verona.
L’evento ha voluto rendere omaggio ai cento anni di storia del Reggimento, valorizzando il suo ruolo nell’ambito della difesa aerea nazionale e internazionale e rafforzando il rapporto con le comunità che nel corso del tempo ne hanno accompagnato il percorso.
Nel suo intervento il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Carmine Masiello, ha sottolineato: «Questo primo centenario del reggimento non rappresenta un traguardo definitivo, ma l’inizio di un nuovo percorso. Un cammino che si prospetta impegnativo e che richiede sempre maggiore consapevolezza, spirito di servizio e senso di responsabilità. Oggi la sicurezza non può essere data per scontata: deve essere costruita, mantenuta e difesa ogni giorno. Il nostro Esercito sta affrontando una profonda trasformazione strutturale con l’obiettivo di diventare uno strumento sempre più moderno, tecnologicamente avanzato e capace di rispondere alle sfide del nuovo scenario internazionale, nonché alle aspettative che la Nazione ripone in noi».
Il generale ha inoltre ricordato come la protezione dalle minacce provenienti dalla “terza dimensione”, quella aerea, rappresenti una delle principali direttrici di sviluppo dello strumento militare, evidenziando però che «la risorsa umana è stata e resterà sempre il principale sistema d’arma». «L’addestramento rappresenta la migliore garanzia per ogni soldato – ha aggiunto – ma tecnologia e preparazione da sole non bastano: servono i valori, gli stessi per i quali tanti hanno sacrificato la propria vita. Senza questi valori non esistono identità, missione né un Esercito degno di questo nome».
Momento culminante della cerimonia è stata la lettura della motivazione della cittadinanza onoraria conferita dal Comune di Peschiera del Garda, località nella quale esattamente cento anni fa nacque il Reggimento. Un riconoscimento di alto valore simbolico e istituzionale che si aggiunge alle cittadinanze onorarie già conferite negli anni scorsi dai Comuni di Mantova e Curtatone.













